Quest’uomo è una delle espressioni più deleterie della politica marcia made in sud sia della prime che della seconda repubblica dove il proprio collegio era un feudo dove esercitare incontrastato il potere delegato erroneamente dal popolo e ancora blatera. Ma la finisse!!

Napoli
09:21 del 17/12/2016
Scritto da Carmine
FONTEITALIANOSVEGLIA.COM

Quest’uomo è una delle espressioni più deleterie della politica marcia made in sud sia della prime che della seconda repubblica dove il proprio collegio era un feudo dove esercitare incontrastato il potere delegato erroneamente dal popolo e ancora blatera. Ma la finisse!!

Appena eletto sindaco di Benevento a capo di una coalizione di centrodestra, l’ex ministro del governo Prodi, Clemente Mastella, è intervenuto alla trasmissione radiofonica ‘La Zanzara’, su Radio24, sostenendo: “Ho rifiutato l’indennità da sindaco. I soldi che mi toccano come primo cittadino, che sono 4mila euro al mese, li do per un fondo a favore della povera gente”.

Clemente Mastella ha proseguito: “De Magistris quei soldi se li piglia”. Poi di fronte alle domande incalzanti dei conduttori sul suo vitalizio, ha sottolineato: “Se ho 10 mila euro di vitalizio? Ho 6 nipoti, 3 figli, di cui una ragazza adottiva, mi volete togliere pure quelli? Così chiedo l’elemosina, vado alla Caritas pure io. Taglieranno i vitalizi? Se li tagliano, li tagliano”.

“De Magistris cafone istituzionale”

Obiettivo principale degli attacchi di Mastella è il rieletto sincado di Napoli: “De Magistris? É un cafone istituzionale. Una città deve rispettare un’altra città. Lui rappresenta la città, ma essendo un cafone, non se ne rende conto”. Poi ancora: “Sono io che non ho la minima voglia di incontrarlo. Mica è Brigitte Bardot. Allo stadio a vedere il Napoli lui va da una parte, io dall’altra. Mica siamo vicini. E poi che io sappia non tifa nemmeno Napoli. Imbroglia su tante cose, imbroglia anche su questo, dicevano facesse il tifo per l’Inter?”.

“Salvini è un mezzo leader”

Mastella attacca poi Matteo Salvini: “Con lui ho solo reagito ai suoi insulti ogni sera da tutte le televisioni. Io vinco a Benevento, tu perdi a Varese e dai lezioni a me? Ma quali lezioni vuoi dare a me? E lui al Sud non mette becco, perché la gente lo tiene sulle palle. A Benevento ho un’idea. Potrei fare un cartello: ‘comune desalvinizzato’, una città desalvinizzata. Salvini è un mezzo leader, Bossi era un leader altro”.

Prima di contribuire alla caduta del secondo governo Prodi, facendo mancare l’appoggio dell’Udeur, Mastella è stato ministro del Lavoro per il governo di centrodestra nel 1994, ministro della Giustizia per il governo di centrosinistra nel 2006, ex democristiano, ex Ccd, ex Udr, ex Udeur, ex Forza Italia, oggi leader di Popolari per il Sud.

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