La biblioteca comunale sarà gestita direttamente dal Comune

Tra Urp e biblioteca oltre 200 mila euro risparmiati”

L’amministrazione comunale ottiene un altro importante risparmio mantenendo intatti i servizi. Anche la biblioteca comunale, da anni affidata ad una cooperativa esterna, torna a gestione diretta da parte del Comune: il risparmio ottenuto è di 18 mila euro l’anno.

Una scelta simile – spiega il sindaco Alberto Coluccini – a quella che abbiamo fatto con l’Ufficio Relazioni con il Pubblico. L’Urp durante il mio mandato diventerà infatti una vera e propria porta d’accesso per il cittadino per qualsiasi necessità o esigenza, la prima interfaccia per chi ha una domanda, una questione, un problema o una pratica da avviare in Comune. Il primo passo è stato quello di non rinnovare il contratto con cui il servizio veniva affidato all’esterno, per internalizzare l’Urp. Questo, da subito, comporta un risparmio di oltre 30 mila euro l’anno. L’Urp al momento mantiene le stesse peculiarità, gli stessi orari e le stesse funzioni di sempre, ma viene gestito da una dipendente comunale anziché ad una ditta esterna. Poi verrà potenziato”.

Scelta simile quella che l’amministrazione comunale si appresta a fare con la biblioteca comunale. A marzo scade infatti il contratto con Itinera, società che da due anni gestisce la biblioteca pubblica del Comune. “Abbiamo deciso, nell’ottica del risparmio e dell’efficientamento dei nostri servizi – spiega il sindaco Coluccini – di riportare il servizio in house, ossia che sia il Comune a gestirlo dirattamente. A breve rivedremo gli orari di apertura al pubblico, per renderli adatti alle esigenze di chi utilizza questo spazio pubblico. L’apertura e i servizi della biblioteca invece saranno gestiti e garantiti da personale dipendente del Comune”.

Nell’arco dei cinque anni di mandato – conclude il primo cittadino – il risparmio ottenuto riorganizzando la gestione della biblioteca è di 90 mila euro, che si aggiungono agli oltre 130 mila euro che si risparmiamo sulla gestione dell’Urp. Questa è la dimostrazione pratica che si possono ottenere gli stessi servizi, se non maggiori, senza spreco e sperpero di denaro pubblico”.

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