Contributi non pagati dal 2015: il Parco chiede 175mila euro al Comune

Il sindaco: “L’amministrazione precedente ha lasciato solo buchi e problemi”

Una diffida per pagare entro dieci giorni di tempo 175 mila 485 euro. E’ la richiesta inviata dall’Ente Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli per deibiti relativi al 2015, 2016 e 2017. E’ l’ennesimo debito del Comune di Massarosa emerso in questi giorni.

Nella raccomandata arrivata in Comune dal Parco è chiaro il motivo per il quale Massarosa si trova ad essere debitore. Già il 28 giugno 2017 infatti il Parco chiese alla vecchia amministrazione il pagamento dei contributi di gestione ordinaria relativi agli anni 2015, 2016 e 2017. Richiesta rimasta nel vuoto: il Comune negli anni scorsi non ha versato il dovuto. “Si comunica – spiega il Parco – che questo Ente ha formalmente adottato il bilancio economico di previsione 2019 confermando in data 29 gennaio 2019 l’importo del contributo a carico di Codesto Ente in 56.495 euro. Si comunica inoltre – specifica il Parco – che ad oggi non risultano ancora prevenuti il pagamento del contributo di gestione relativo agli esercizi precedente per importo di 118.990 euro. Pertanto – conclude la raccomandata – si intima e diffida il Comune di Massarosa a versare la somma dovuta di 175.485 euro. In difetto l’Ente Parco procederà senza ulteriori comunicazioni ad attivarsi presso l’Avvocatura Regionale per il recupero dell’importo dovuto mediante la procedura prevista dal comma 7 del art. 22 della L.R. n.30/2015”.

Ennesima tegola sul già drammatico bilancio del Comune. “La passata amministrazione ha lasciato solo macerie. Non passa giorno – dice il sindaco di Massarosa Alberto Coluccini – in cui gli uffici non mi segnalino qualche anomalia. Per colpa di Mungai, del suo assessore al bilancio Stefano Natali e della loro maggioranza che approvava tutto senza discutere e senza valutare le conseguenze, ci troviamo un altro debito da 175 mila euro. Altri soldi che per responsabilità precedenti ora dovranno essere recuperate da altri capitoli di bilancio, a tutto danno dei cittadini”.

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