MARMO. COSTITUITO UN COMITATO CIVICO PER LA TRASPARENZA L’INFORMAZIONE E LA PARTECIPAZIONE – Il Sindaco chieda il rinvio dell’udienza sugli usi civici fissata per il 2 novembre

 

Si è costituito a Seravezza il Comitato per la Trasparenza, l’Informazione e la Partecipazione che riunisce un gruppo di cittadini interessati a seguire sia la vertenza tra l’Henraux spa e il Comune che i temi, ambientali e economici, legati al settore del marmo.

“E’ necessario  recuperare e restituire  pubblicamente consapevolezza, trasparenza e una narrazione completa sulle vicende del settore.”  A sostenerlo è Rosario Brillante, coordinatore provvisorio del Comitato. “Si tratta di un comitato sorto alla fine di agosto –  della cui costituzione non si è ritenuto opportuno dare notizia  durante la campagna elettorale – di cui fanno parte cittadini che hanno aderito a titolo strettamente personale. Non potranno aderire all’Associazione partiti oformazioni politiche e neppure altre associazioni già costituite.

Lo scopo è  recuperare e rendere pubblica un’informazione completa e consapevole sulla vicenda che ha un gran peso per il futuro del territorio della Versilia Storica.

La nostra convinzione – continua Brillante – è che sulla vicenda “marmo, cave, usi civici” l’infondato allarme sociale che è stato montato non ha permesso ai cittadini una precisa comprensione dei fatti e la costruzione di una corretta opinione.

Ci sono domande che attendono risposte da parte delle Istituzioninel nome della trasparenza e per una consapevole partecipazioneda parte dei cittadini.

Gli aderenti al comitato – che si sono scambiati ed esaminato tra loro molto documenti ufficiali – si sono posti alcuni primi quesiti che di seguito Brillante elenca:

E’   legittima la decisione assunta il 2 ottobre del 2020 dailegali del Comune che hanno deciso di non opporsi alla richiesta dell’ Henraux spa di sospensiva della sentenza del Commissario per la liquidazione degli Usi Civici che restituisce le terre a Comune e aventi diritti civici, “ perché il Comune non era competente in merito”? Il Comune non ha l’obbligo di tutela degli interessi dei cittadini aventi titoli e diritti sugli usi civici?
La Regione Toscana, a cui secondo i legali del Comunespettava il compito di opporsi alla richiesta di sospensiva della sentenza chiesta dall’azienda, ha esercitato questo suo dovere?  E se non lo ha fatto su quale base giuridica ha fondato la sua inattività?
Corrisponde al vero che il Comune di Seravezza abbiaapprovato i nuovi piani estrattivi all’Henraux spa, per quanto di competenza, su 22 mappali tutti riconosciuti – tranne il 43 e il 47 – di uso civico e demaniale e quindi non di proprietà privata e non in disponibilità dell’azienda?
Per quale motivo il Comune di Seravezza, dopo la bocciatura del 2018 delle proposte Henraux Spa, non ha mai predisposto una propria nuova piattaforma, partecipata e condivisa con i cittadini,ma continua a ritenere le scarne offerte dell’azienda utili per un accordo?

Il Comitato – conclude il coordinatore provvisorio – attende risposte e intanto ritiene che sarebbe diritto della nuova Amministrazione Comunale e anche dovere verso la cittadinanzache non è stata adeguatamente informata, chiedere al Magistrato di concedere un rinvio dell’udienza fissata per il 2 novembre per capire come stanno le cose.

La richiesta di rinvio sarebbe un legittimo diritto del Sindaco e consentirebbe ai consiglieri comunali neo eletti il tempo per un esame adeguato degli incartamenti, per un confronto con i  legali del Comune e  anche con i cittadini. Sono ormai 3 anni che nessuno li informa mentre è in ballo il futuro di tutto il territorio.

 

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