Citando solamente gli ultimi due casi, ovvero le dimissioni di Viglione del reparto neonatale a Barga e i 48 dipendenti dell’ospedale di Lido di Camaiore che lasceranno il posto di lavoro , si può facilmente comprendere come la sanità a Lucca e in Versilia attraversi un momento davvero difficile.

marchetti_maurizio_sindaco_altopascio03111La crisi della sanità, del modello portato avanti dalla sinistra, non ci coglie impreparati. Lo abbiamo più volte sottolineato durante la recente campagna elettorale. L’obiettivo non era cavalcare la paura, ma far comprendere ai cittadini come la regione Toscana a guida Pd fosse costretta a tagliare selvaggiamente i servizi sanitari per recuperare nel modo più indolore i 420 milioni di euro di disavanzo della Asl di Massa Carrara e altre scelte sbagliate.

A Lucca, nella Valle del Serchio e in Versilia questi tagli sono evidenti : si parte dal 118, per arrivare alla contrazione dei servizi di guardia medica e alle altre riduzioni di personale e di prestazioni sanitarie un po’ ovunque.

Il colloquio con alcuni esponenti di un sindacato, che ho incontrato nella giornata di sabato, hanno solamente confermato quelle sensazioni che tutti abbiamo : la regione Toscana e la sua sinistra drena risorse economiche alle sedi delle aziende universitarie e il resto viene dopo.

Per fermare questa situazione, per permettere ai toscani, a TUTTI i toscani di avere una assistenza sanitaria sempre all’altezza della situazione, bisogna azzerare la controriforma di Rossi, contenuta nella legge 28 del 2015, attraverso il referendum che è stato lanciato nei mesi scorsi.

Firmando la richiesta di referendum, permettendo che lo stesso di svolga, diventerà il punto di partenza di una Toscana fatta di cittadini che finalmente non si fa più prendere in giro da slogan e parole di Rossi e c, ma diventerà il primo passaggio per imprimere una svolta e far capire al Pd che non può disporre a piacere dei toscani, senza che nessuno gliene chieda conto.

I moduli per le firme sono a disposizione nelle segreterie dei comuni.

Maurizio Marchetti, coordinatore provinciale di Forza Italia

Share