Marchetti “ La Provincia non ha altri problemi che pensare alle unioni civili?” Ci sono strade e scuole a pezzi, dipendenti che non sanno dove andare….

Leggendo sulla stampa che l’amministrazione provinciale di Lucca è impegnata a elaborare un documento, da sottoporre al prossimo consiglio, per invitare il Parlamento a esprimere un voto unitario sulle coppie di fatto, anche composte da persone dello stesso sesso, ho provato la stessa sensazione del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei.

Le sue parole “ Il disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili costituisce una grande distrazione da parte del Parlamento rispetto ai veri problemi dell’Italia: creare posti di lavoro, dare sicurezza sociale, ristabilire il welfare”. All’elenco del porporato aggiungerei tanti temi, come la situazione della Borsa e delle banche e altro ancora, in ogni caso è la stessa situazione della provincia di Lucca, dove ci si occupa di questioni irrilevanti rispetto al mandato avuto dai cittadini e si trascurano tutti gli altri problemi veri.

La mozione provinciale sulle unioni civili è irrilevante perchè è il Parlamento che decide e che la provincia di Lucca faccia o non faccia una mozione in quel senso non cambia nulla, perchè vorrei vedere quanti parlamentari la leggeranno e ne terranno conto.

Secondo uno stile di governo della sinistra fatto di annunci continui, rimane un puro esercizio politico, un mezzo per prendere mezza pagina di giornale e fare piacere a qualche militante locale, ma finisce li.

Restano invece, irrisolti, tutti i problemi che questa provincia ha ereditato e che sta amplificando, visto che non sembra che ci sia qualcuno che amministra ma l’idea che trasmette questa gestione è di una barca alla deriva, senza alcuno al timone, in balia di onde che sono le decisioni prese da Regione e Stato, che non trovano né confronto né contraddittorio a causa di una sinistra il cui unico interesse è riempire sistematicamente tutti i posti di potere, senza poi preoccuparsi di dare seguito a questa occupazione, nemmeno impegnandosi per risolvere gli annosi problemi che un ente capace solo di fare vetrina ha accumulato negli anni.

In poche parole, che senso ha lavorare su una mozione inutile quando ci sono dipendenti che non hanno alcuna certezza sul proprio futuro e ora vagano nei palazzi provinciali senza sapere cosa fare, quando non c’è un centesimo per tappare una buca o aggiungere un pezzo di intonaco nelle sempre più fatiscenti scuole superiori di competenza provinciale?

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