Invece che dal Pd, che non ha commentato ben sapendo che abbiamo ragione, i nostri interventi hanno suscitato una strana reazione da parte di Gabriele Brunini, che non abbiamo citato nè mai chiamato in causa nelle nostre precedenti prese di posizione.
E’ evidente, infatti, che quando abbiamo parlato di Borgo a Mozzano e delle manovre che hanno spianato la strada a un personaggio come Andreuccetti non risalivamo al 2004, anno di conclusione dei mandati di Brunini.
Le notizie che abbiamo letto e sentito sul penultimo sindaco di Borgo a Mozzano che si candida con un veterocomunista come il governatore Rossi sono la migliore spiegazione delle nostre asserzioni.
Brunini scopre oggi le pochezze del centrodestra e del suo apparato, anche locale, organismo del quale ha fatto parte a pieno titolo lo stesso Brunini, tanto da essere candidato a presidente della Provincia. Noi, proprio perché abbiamo sempre evidenziato certe problematiche, non abbiamo avuto lo stesso privilegio. Criticare ora, come fa lui, quando non c’è niente da perdere e avendo fatto parte della stanza dei bottoni e’ troppo comodo e troppo facile e insulta l’intelligenza di un uomo come Brunini, che noi abbiamo sempre stimato.
Lo abbiamo stimato tanto da lavorare per lui quando è stato candidato e se fosse stato per noi, guardando i risultati delle elezioni del 2011, se avesse raccolto in tutti gli altri comuni del territorio provinciale i voti ottenuti a Altopascio e Montecarlo, sarebbe passato alla storia come l’ultimo presidente della provincia di Lucca.

Maurizio Marchetti, Vittorio Fantozzi

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Leggiamo anche le parole di Gabriele Brunini, ex Sindaco di Borgo a Mozzano ed ex Presidente Nazionale della Misericordia, che rispondeva fermamente alle affermazioni dei due Sindaci della Piana, che avevano  segnalato come causa della vittoria del centrosinistra al Borg,o l’incapacità delle gestioni amministrative precedenti:

“Siccome io sono stato – diceva Brunini – per due mandati, dal 1995 al 2004, un sindaco di centrodestra (senza ombra di dubbi); eletto (nel 95) e rieletto (nel 99), con un crescendo di voti (oltre il 60%); sostenendo ed ottenendo la successiva elezione del sindaco Poggi (nel 2004) che, a sua volta ha governato per due mandati, giudico l’affermazione dei due amici sindaci inopportuna ed ingiusta. Nel quadro desolante dell’attuale centrodestra, i due sindaci hanno indubbiamente grandi meriti, per come amministrano i loro comuni. Ma sarebbero stati più intelligenti a non tirare in ballo il sottoscritto che, di certo, non accetta di considerare il suo lavoro di sindaco “inadatto ai bisogni degli abitanti di Borgo a Mozzano”. A questo punto sono io a domandarmi che speranze abbiano Fantozzi e Marchetti, in un centrodestra attuale che, purtroppo, è un insieme di generali senza esercito e di capi senza popolo; che sperano attraverso il sistema delle nomine (porcellum ed italicum è lo stesso) di salvare qualche poltrona. Come fate ad accettare le decisioni umorali dei vostri leader, che mai fanno decidere la base, determinando la disaffezione generale di un elettorato che era splendido e vincente? Continuate pure la polemica con Andreuccetti, ma per piacere, limitate le sciocchezze”.

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Gabriele Brunini, allora Sindaco di Borgo a Mozzano

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Francesco Poggi che subentrò nella carica di primo cittadino di Borgo per due mandati

E quelle, sdegnate, dell’attuale Sindaco di Borgo a Mozzano:

“Secondo l’affermazione dei due sindaci, la comunità di Borgo a Mozzano è stata governata per anni da due inadatti, i quali, per il loro essere tali, hanno lasciato vincere un inadatto come me. Al di là delle differenze, anche politiche, tra me, Poggi e Brunini, una tale affermazione offende l’intera comunità. Un sindaco, una volta che ha vinto le elezioni, è il rappresentante di tutti i cittadini, e Borgo a Mozzano quando sceglie lo fa con serietà e coscienza. La valutazione di sindaci inadatti, che dà dell’inadatta ad una popolazione, la rispedisco con forza ai mittenti!”.

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L’attuale Sindaco di Borgo a Mozzano, Andreuccetti

 

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