Marchetti “ Anche sul palazzetto il Pd non ha capito di cosa si parla. Il decreto-legge 185 non finanzia certo queste strutture”.
Dispiace sottolineare ancora una volta la superficialità e la demagogia con la quale affronta gli argomenti il Pd di Altopascio e la sua capogruppo D’Ambrosio, che dimostrano in modo chiaro come ci sia bisogno, per lei e per loro, ancora di tanto studio per ambire a amministrare un paese.
Copiando il sistema renziano degli annunci e delle sparate, fidandosi del fatto che i cittadini non hanno tempo per verificare, la D’Ambrosio torna sul tema del palazzetto, accusandoci di avere trascurato un bando, quello relativo al Fondo «Sport e Periferie» trasferito dal governo al Coni, inserito nel decreto legge 185 del 2015, poi convertito in legge con la 9 del 23-1-16.
Tanto per fare capire di cosa si parla, nella legge, all’articolo 15, si dice “ A tal fine e’ autorizzata la spesa complessiva di 100 milioni di euro nel triennio 2015-2017, di cui 20 milioni nel 2015, 50 milioni di euro nel 2016 e 30 milioni di euro nel 2017. 2. Il Fondo e’ finalizzato ai seguenti interventi: a) ricognizione degli impianti sportivi esistenti sul territorio nazionale; b) realizzazione e rigenerazione di impianti sportivi con destinazione all’attivita’ agonistica nazionale, localizzati nelle aree svantaggiate del Paese e nelle periferie urbane e diffusione di attrezzature sportive nelle stesse aree con l’obiettivo di rimuovere gli squilibri economici e sociali ivi esistenti; c) completamento e adeguamento di impianti sportivi esistenti,
con destinazione all'attivita' agonistica nazionale e internazionale; 
d) attivita' e interventi finalizzati alla presentazione  e  alla promozione della candidatura di Roma 2024.”

Dunque è evidente che la legge richiama esplicitamente le aree svantaggiate e fa capire che si trattava di un modo per cominciare a finanziare Roma2024. Lo si deduceva dal lancio Ansa susseguente all'annuncio della notizia. Diana Bianchedi, dg di Roma 24,   diceva a tal proposito “ opportunità per quelle piccole opere tangibili “ mentre Clemente Russo, pugile campano, sottolineava questo aspetto legato alle zone svantaggiate. 

Quindi nessuna possibilità di finanziamento di palazzetti dello sport in aree non svantaggiate come per fortuna siamo noi e la riprova deriva dal fatto che a quanto ne sappiamo noi e il Coni regionale, nessuno a Lucca ha presentato domanda, nemmeno per piccoli impianti di periferia. 

Per quanto riguarda il palazzetto dello sport di Altopascio, comprendiamo che per il Pd possa essere un tema da campagna elettorale ma, al di là degli slogan, bisognerebbe che dicessero dove trovano i soldi per farlo. A meno che non pensino, come fanno ovunque vadano al potere, di tartassare al massimo i cittadini. Anche mettendo le tasse al massimo, senza intervento di privati, dubito che questa opera, che piacerebbe moltissimo anche a noi realizzare, sia fattibile. Anni fa abbiamo provato a cercare una sinergia con il privato, ma non siamo riusciti a concludere. 

Nella provincia di Lucca da trent'anni, più o meno, non vengono costruiti palazzetti dello sport. L'unico mi pare quello di Borgo a Mozzano che ha più o meno le caratteristiche dell'impianto di via Marconi a Altopascio. Per il resto tanti sono chiusi, come quello di S.Alessio, altri sono in pessime condizioni, come il Palatagliate, da decenni transennato. Se fosse facile ottenere finanziamenti per quelle strutture, Lucca non avrebbe provveduto? 

Per concludere, anche se siamo in campagna elettorale, sarebbe bene riflettere prima di sparare queste sciocchezze, che non fanno altro che disorientare i cittadini, allontanandoli da una realtà che è molto diversa da quella dipinta dagli esponenti del Pd, che ancora vi si devono confrontare veramente. 

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