Manovra 2020, nuova stangata per fumatori (anche di e-cig) e gioco d’azzardo

La Finanziaria 2020 includerà aumenti dei prezzi del tabacco e, a causa dei timori sui danni alla salute, anche delle sigarette elettroniche

Nuovo aumento in vista per fumatori (anche di sigarette elettroniche) e giocatori d’azzardo. La prossima manovra finanziaria ha previsto infatti diversi incrementi nei prezzi del tabacco, delle e-cig e dei giochi. L’obiettivo è rimpinguare, così, le casse dello Stato e, contemporaneamente, limitare la diffusione di pratiche dannose per la salute dei cittadini.

Manovra, in arrivo aumenti per gioco d’azzardo

 

 

 

 

 

 

 

Per quanto riguarda i giochi d’azzardo, il governo starebbe valutando di prorogare le attuali concessioni e, contemporaneamente, aumentare il costo del Noe, il nullaosta sugli apparecchi.

Queste due misure, però, come afferma il Messaggero, non basterebbero a raggiungere il target dell’esecutivo. Sicché si andrebbe comunque nella direzione di un aumento del prelievo erariale unico.

Il governo Conte bis si ritrova il difficile compito di disinnescare le clausole di salvaguardia da 23 miliardi che porterebbero all’aumento dell’IVA. Contemporaneamente, si vogliono trovare i fondi per approvare il salario minimo, il piano famiglia e il taglio al cuneo fiscale.

Aumento prezzo tabacco 2019

Nuova stangata anche per i fumatori, che dovranno sostenere una spesa maggiore, nello specifico, per l’acquisto di tabacco trinciato e tabacco riscaldato.

Per quanto riguarda le sigarette elettroniche, in particolare, negli ultimi tempi si sono diffusi numerosi report circa malattie polmonari derivanti dal loro utilizzo. In molti Stati USA le e-cig sono state addirittura messe al bando, e si è arrivati a parlare di una “epidemia”.

Con l’infittirsi dei timori sulla salute dei consumatori di sigarette elettroniche, è certo che queste ultime saranno sottoposte a un aumento. Dopo il boom di tali dispositivi, diversi organismi sanitari hanno avviato indagini sui liquidi impiegati. L’obiettivo è capire se a causare le morti di fumatori sia stato un uso improprio della sigaretta elettronica, come l’introduzione di liquidi per la vaporizzazione illegali.

Intanto si è dimesso Kevin Burns, il CEO di Juul, il maggiore produttore di e-cig diffuso anche in Italia. La compagnia da 38 miliardi di dollari ha interrotto qualsiasi forma di comunicazione pubblicitaria negli Stati Uniti.

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