Maniglia (Lega Nord) “ Da rivedere completamente il sistema di assegnazione delle case popolari a Lucca”

 
Il segretario della Lega Nord di Lucca Marcella Maniglia interviene sulla assegnazione delle case popolari a Lucca.
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Con determina dirigenziale n. 398 del 17/3/2017  è stata approvata la graduatoria definitiva per l’assegnazione degli alloggi di edilizia popolare. Mi fa piacere vedere che, in vista dell’imminente tornata elettorale, anche qualche lucchese o comunque qualche italiano sia stato inserito in graduatoria.
 
Ciò che contesto è la scarsità di di questi ultimi e la tempestività dell’operazione. Sono trascorsi  5 lunghi  anni di amministrazione comunale a dir poco fallimentare, in cui gli alloggi di edilizia popolare sono stati assegnati a stranieri o a nomadi dalla dubbia provenienza e solo in rari casi a lucchesi o a italiani. 
 
Come Lega Nord abbiamo  chiesto che nei comuni da noi amministrati, chi ha la residenza da più di 5 anni su un determinato territorio, debba avere la precedenza rispetto ai nuovi arrivati. Veniamo tacciati di razzismo, ma a mio modesto parere è solo buon senso sostenere che i fruitori di un servizio, devono essere per primi i cittadini residenti.
 
 A Lucca il problema si è posto a San Vito, a Montuolo e anche nel quartiere Giardino, a un passo da viale San Concordio, dove siamo intervenuti negli ultimi 3 anni, dichiarando uno stato di totale abbandono nei confronti dei cittadini italiani.
 
La situazione è sfuggita talmente tanto di mano all’attuale amministrazione comunale che anche la comunità dei Sinti è stata oggetto di attenzione, mirata e non disinteressata, in questi ultimi giorni di campagna elettorale, durante i quali un ingente quantitativo di materiale di scarto è stato portato via dalla piazzola antistante il campo nomadi posto in via delle Tagliate ed è un’operazione che non veniva svolta da tempo e che offriva ai lucchesi e ai turisti, un biglietto da visita pessimo della città. 
 
E’ necessario che gli stranieri che non riescano a dimostrare di possedere una fissa dimora, un regolare lavoro autonomo o un regolare contratto di lavoro che consenta loro una completa autonomia, siano allontanati dal territorio comunale. 
 
L’operazione “ruspa” è ovviamente solo simbolica, il rispetto delle persone è sacro, ma davanti ad una scelta, io come esponente Lega Nord e il candidato a sindaco che sostengo, Remo Santini, diremo sempre “prima la nostra gente”,  a differenza del sindaco uscente che è talmente tanto incurante dei bisogni dei cittadini, al punto da non presentarsi al confronto tra candidati a sindaco al quale era stato invitato”.
 
Marcella Maniglia, Lega Nord per Remo Santini Sindaco
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