INSETTI A TAVOLA BUSINESS DEL FUTURO – Secondo gli analisti di Barclays, mangiare insetti diventerà un’attività sempre più popolare, a cui si approcceranno diverse persone in futuro (non solo i più coraggiosi).

INSETTI A TAVOLA BUSINESS DEL FUTURO – Secondo gli analisti di Barclays, mangiare insetti diventerà un’attività sempre più popolare, a cui si approcceranno diverse persone in futuro (non solo i più coraggiosi). Quello che fino ad ora è stato considerato un comportamento fuori dal comune, ma che comunque nel 2019 ha raggiunto un fatturato di quasi un miliardo, diventerà un’abitudine diffusa.

INSETTI A TAVOLA BUSINESS DEL FUTURO – Con il continuo crescere della popolazione mondiale, di fatto, gli insetti diventeranno un’alternativa valida (ed ecosostenibile) alle proteine tradizionali. Una situazione questa che, come è facile intuire, ha attirato l’attenzione delle più grandi catene alimentari (come Nestle, PepsiCo e persino McDonald’s) perché si prospettare essere un investimento allettante.

Oggi circa 2 miliardi di persone in 130 paesi diversi del mondo mangiano regolarmente insetti.

INSETTI A TAVOLA BUSINESS DEL FUTURO – Dall’indagine, commissionata da Rentokil Initial, è emerso che oltre il 40% degli italiani ritiene che gli insetti possano essere uno dei cibi del futuro, con i giovani tra i 18 e i 34 anni che dimostrano maggiore apertura (49%) contro il 63% degli over 55 che pensa che gli insetti non saranno mai accettati come alimenti in Italia. Gli analisti registrano inoltre che 4 italiani su 10 si dimostrano aperti all’assaggio del “novel food” (cibo del futuro), un 19% li assaggerebbe incuriosito dal gusto, mentre un 21% sarebbe stupito e indeciso se assaggiarli.
Dal punto di vista della sicurezza alimentare e sui possibili effetti per la salute derivanti dal “novel food” 7 italiani su 10 pensano invece che cibi a base di insetti possano avere effetti benefici e fornire nutrienti utili al nostro organismo. Infine il 73% dei connazionali sostiene che la produzione degli insetti richiederebbe maggiori attenzioni in termini di sicurezza alimentare e pratiche igieniche, mentre il 55% è molto preoccupato dal punto di vista sanitario per le pratiche che possano essere utilizzate o meno nella lavorazione degli insetti ad uso alimentare.

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