Business is business, a questa regola non si scappa, soprattutto quando le risorse non sono infinite e le vittorie scarseggiano. La Nazionale di calcio italiana scenderà in campo contro la Grecia indossando la terza maglia disponibile che avrà il colore verde con colletto blu e stemma dorato. la prima maglia, classica, è azzurra, la seconda bianca e la sconosciutissima terza verde. La Puma, sponsor della nazionale da circa 6 anni, punta molto su quella maglia progettata sui gusti dei giovani. E’ una semplice operazione commerciale, niente amarcord o chissà quale significato nascosto. Puma sponsorizza la Nazionale con circa 18 milioni di euro ogni anno ed il rientro è tutto nell’immagine e nelle vendite. Marketing commerciale, puro e semplice, la scelta di far indossare la divisa verde nella speranza che le giovani generazioni aprano il portafoglio comprando i prodotti Puma.

Di Rinascimento ha ben poco questa divisa, come del resto ha poco a che vedere con l’unica volta che la nazionale era scesa in campo in verde, ovvero nel 1954 per un’amichevole contro l’Argentina.

Le critiche non mancano e non mancheranno ma difficilmente la Nazionale riuscirà ad imporre sempre e comunque le ragioni del cuore a quelle del portafoglio.

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