Non è facile per nessuno rinunciare ai rapporti con gli amici, i fidanzati/e, la visita ai propri nonni, una serata spensierata in un locale. Ma soprattutto non è facile per le attività che devono chiudere e per le tante imprese che stanno affrontando un periodo davvero difficile. Capisco bene le ansie, i timori, la rabbia.
Ma nessuno di noi molla. Borgo a Mozzano vincerà anche questa sfida.
Passeremo anche questa, ne sono sicuro. Con qualche livido, con qualche cicatrice, ma ancora in piedi. Come sempre. Non sarà facile, saranno tempi agitati, ma adesso va affrontato il presente con determinazione, attenti e responsabili ma senza avere paura.

Alcuni di noi hanno amici, parenti, vicini di casa in quarantena o ricoverati. C’e’ chi ha perso una persona cara.
Da oggi siamo in zona rossa. Affronteremo ancora una volta un periodo di regole e limitazioni necessarie per piegare la curva dei contagi. Gli ospedali sono sotto stress, il personale sanitario, da ringraziare sempre ed ogni volta di più, sta compiendo uno sforzo incredibile. Anche oggi nel Comune abbiamo tre nuovi casi. I numeri sono spesso freddi, ma chiari: l’attenzione dunque deve restare alta.
Non sarà un lockdown come quello di marzo/aprile. Resta la scuola per i più piccoli, restano aperte molte attività, le aziende, tanti servizi, restano disponibili l’asporto e la consegna a domicilio per ristoranti, bar, pasticcerie. Ma, lo voglio ribadire, le possibilità offerte non devono essere “scuse” per uscire a caso. Altrimenti è inutile.
Ora non è tempo di polemiche sterili, divisioni, posizionamenti politici: ci sarà tempo e modo, e lo dico a me stesso per primo. Ora è tempo di stare compatti perché ne usciremo, insieme.
Il paese del Ponte del Diavolo, il monumento dalla bellezza struggente, che ha superato guerre e distruzione, saprà attraversare anche quest’epoca difficile.
PATRIZIO ANDREUCCETTI

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