M5S su CambiaMenti

E’ notevole lo sforzo di Federalberghi Marina di Pietrasanta teso a presentare soluzioni e progetti di qualità per il rilancio del turismo nel nostro comune, e il complesso lavoro illustrato durante l’evento di sabato pomeriggio merita un’analisi attenta e ponderata. Ogni associazione di categoria dovrebbe farsi portavoce di proposte e iniziative per vivacizzare il dibattito sul futuro del turismo (Lazzotti ha parlato di “punto di partenza”), non si tratta di temi che possano essere affrontati unicamente dalla politica.

Una politica pragmatica e non ideologica deve basarsi sulla valutazione dei costi e dei benefici di ogni scelta, ma soprattutto partire da una scala delle priorità: le osservazioni sulle criticità ambientali da risolvere prima di qualsiasi altro investimento ci trovano d’accordo, e non è un caso che queste osservazioni siano pervenute dall’Associazione Balneari. Chi ha pagato in prima persona il prezzo dei numerosi divieti di balneazione cui abbiamo assistito negli ultimi dieci anni sono stati soprattutto gli stabilimenti balneari, e in minor misura anche gli albergatori. Una località turistica famosa nel mondo, che vuole eccellere nella promozione e nell’offerta, può ancora permettersi un servizio turistico di alta qualità ma un territorio con evidenti carenze ambientali? Quale genitore porterebbe di nuovo i propri figli al mare in una località dove ha assistito a ordinanze di divieto di balneazione per la qualità delle acque?
I cattivi odori al Pollino, la mancanza di una terza vasca nel depuratore che possa assorbire l’aumento di utenze nei mesi estivi, la carenza di sistemi fognari in alcune frazioni, sono tutti fattori collegati all’offerta turistica, al fatto che negli ultimi tre anni la Versilia ha perso il 10% delle presenze turistiche.
Sono numeri pesanti per un’economia basata sul turismo, reagire presentando idee e progetti è sicuramente il modo giusto di affrontare il problema: il restyling di Piazza XXIV maggio ci è sembrato molto interessante, meno incisivo l’intervento della frazione di Fiumetto che ha bisogno invece di investimenti consistenti sul manto stradale, sulle ciclopiste, sull’illuminazione notturna e sui marciapiedi. Non ci convince invece l’idea di un secondo pontile o di un grattacielo nel mare: il progettista ha parlato di tecnologia “stealth” per rendere invisibile dalla costa un edificio alto oltre 100 metri. Con tutto il rispetto per il pregevole lavoro dei professionisti coinvolti, riteniamo che il modo migliore per rendere invisibile una costruzione sia non realizzarla. Un lavoro progettuale di alto profilo sicuramente quello presentato dagli illustri tecnici, adesso serve uno sforzo congiunto di politica e categorie per realizzare ciò che di buono e di realistico può essere condiviso per il rilancio del turismo a Pietrasanta.
M5S Pietrasanta

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