M5S Pietrasanta – A Pietrasanta la spiaggia non è piu’ un bene pubblico.

Apprendiamo con stupore e desolazione che, a Pietrasanta, la spiaggia non è più un bene pubblico e demaniale il cui accesso è garantito a tutti i cittadini dalla legge finanziaria del 2007 e da numerose altre leggi precedenti nonché dal Codice della Navigazione del 1942 che disciplina l’assegnazione di porzioni di arenile in concessione (limitata nel tempo e onerosa) per incentivare il pubblico uso del mare, ma è diventata ormai niente più che una bottega affittata per quattro soldi (si va dalle 300/400 alle 800/1000 euro al mese per le concessioni più estese).
Noi italiani – sostiene il Capogruppo M5S Nicola Briganti – abbiamo una tradizione e una cultura giuridica millenaria, nel diritto romano era sentire comune il precetto “cuius commoda, eius et incommoda”. 
A Pietrasanta non è più così da tempo, ormai gli aspetti negativi di un’attività imprenditoriale o di un servizio dato in concessione ai privati dallo Stato non ricadono più sull’imprenditore, ma sulla collettività intera che – inerme e rassegnata – sta a guardare questi fenomeni dell’amministrazione locale che chiudono tutto ciò che, per legge nazionale, deve restare aperto e accessibile.
La scusa per coronare questo sogno coltivato da anni è il Coronavirus (si scusi il gioco di parole), per evitare assembramenti di notte sulla spiaggia o forse, più probabilmente, per evitare che sporadici avventori possano utilizzare un lettino o una sdraio vanificando la sanificazione prevista dai protocolli sanitari per tutte le comuni attività commerciali?
Il MoVimento 5 Stelle, nonostante le ondivaghe e deliranti prese di posizione del suo ex capo politico, ritiene che il demanio marittimo sia un patrimonio indisponibile della collettività, la cui accessibilità deve essere garantita H24 a tutti i cittadini onesti che, senza intenti vandalici, vogliono farsi una passeggiata sulla battigia o un tuffo a qualsiasi ora, assumendosi tutte le responsabilità del caso, per un motivo molto semplice: il mare è un bene pubblico e non si può chiudere.

Ridicole e inaccettabili a nostro avviso le presunte motivazioni di ordine pubblico: per qualche ragazzino ubriaco che ha fatto danni a Lido di Camaiore dovremmo impedire a decine di migliaia di residenti e centinaia di migliaia di turisti di godere del mare in tutta la Versilia (oltre l’orario diurno) perché i comuni e/o i gestori non vogliono pagare una adeguata sorveglianza? Questa è follia amministrativa, chiederemo conto al Prefetto della concreta sussistenza di adeguate motivazioni di ordine pubblico e impugneremo in ogni sede questa ordinanza infondata che si inserisce nel solco, ormai ventennale, di provvedimenti che non tengono conto dei molteplici interessi in gioco, ma propendono da una sola parte. 
Il Comune di Pietrasanta ha incassato dal 2012 ad oggi circa mezzo milione di euro a stagione dalla tassa di soggiorno, se vuole garantire sicurezza e decoro ai cittadini e turisti che vogliono legittimamente ed educatamente andare sulla spiaggia quando lo ritengono opportuno (non sta certo al sindaco dire a che ora si può andare sulla battigia perché la legge del 2007 non indica fasce orarie) Giovannetti metta la manina nel portafogli e paghi un idoneo servizio di sorveglianza come facevano i concessionari balneari negli anni ’90 (personale professionale dotato di Quad e radiotrasmittenti per avvisare tempestivamente le forze dell’ordine), o chieda al Consorzio degli stabilimenti balneari di provvedere in forma associata. 
“Come albergatore – conclude il portavoce del M5S – non mi sognerei mai di chiedere al Comune la chiusura del Viale Roma di notte perché il traffico disturba i miei clienti o perché qualche balordo (come succede spesso) può entrare nel parcheggio per compiere atti vandalici. Esistono le telecamere a infrarossi, gli allarmi luminosi e acustici, esistono anche tanti nostri concittadini che hanno perso il lavoro stagionale a causa del Coronavirus, questa può essere un’occasione di aiutare la collettività per il Consorzio Versilia Mare con un impegno economico che potrebbero sostenere sia i concessionari balneari che gli albergatori del Comune di Pietrasanta: personalmente sono disponibile a conferire 100€ da subito su questo progetto, siamo oltre 200 aziende turistiche (tra hotel e stabilimenti balneari) e uniti possiamo garantire un servizio di sorveglianza eccellente e nuovi posti di lavoro dignitosi che migliorano l’offerta turistica e garantiscono i diritti inviolabili di tutti i cittadini”. 
 
M5S Pietrasanta 

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