Nel consiglio comunale di martedì è stata approvata all’unanimità la mozione presentata dal MoVimento 5 Stelle di Pietrasanta per la revisione dell’assetto societario di GAIA S.p.A. partecipata con capitale azionario interamente detenuto dagli enti pubblici. L’obiettivo è quello di trasformare l’attuale società per azioni, modello di diritto privato e che segue logiche di mercato, in una azienda speciale consortile di diritto pubblico, per dare attuazione all’esito del referendum del 2011 nel quale i cittadini italiani hanno espresso la chiara volontà di riportare l’acqua in mano pubblica. Ovviamente negli ultimi anni sono state perseguite, dalla politica nazionale e regionale, logiche contrarie alla volontà popolare, e abbiamo visto inserirsi nella gestione del servizio e delle fonti di approvvigionamento sempre più i soggetti privati, spesso multinazionali che hanno trovato colossi strutturati come società per azioni facilmente scalabili e assoggettabili a logiche di mercato e che hanno portato, come ciascun cittadino può confermare leggendo la bolletta, ad aumenti di tariffa sempre più ingiustificabili e disservizi continui, sia nella fornitura che nella depurazione. “Le più grandi tragedie degli ultimi dieci anni in Versilia – afferma il capogruppo del M5S Nicola Briganti –  sono tutte collegate all’acqua. Non pensiamo che possa essere una coincidenza: mi riferisco al caso Tallio che ha danneggiato fisicamente e turisticamente una intera comunità, mi riferisco al caso dei continui divieti di balneazione, sversamenti incontrollati, concentrazioni inaccettabili di colibatteri, e un danno economico che si moltiplica da decenni per imprese turistiche e per valori immobiliari.

Le scelte della politica si sono rivelate imbarazzanti, specie nell’ambito della depurazione, basti pensare che siamo nel 2019 e invece delle auto volanti, come ci immaginavamo da bambini, abbiamo ancora vaste zone del comune prive delle fognature, servizi di depurazione insufficienti e chilometri di tubazioni in cemento-amianto che mettono a repentaglio non solo la salute pubblica ma anche il personale di Gaia che lavora nei continui servizi di riparazione di una rete ormai ridotta a un colabrodo “.
L’altro obiettivo della mozione approvata, oltre a quello dell’oggetto sociale, riguarda il ridimensionamento della società in ambiti territoriali più piccoli, parametrati sull’ampiezza dei vari bacini idrografici e non su artificiose aree vaste o aree ottimali. Una scelta in controtendenza rispetto alla politica regionale che in questi giorni ha avviato “l’autostrada dell’acqua” in modo da centralizzare ancor più la gestione della risorsa e allontanarla dai territori; anche su questo aspetto c’è stato un discreto lavoro in Commissione Ambiente, dove la mozione è stata condivisa e migliorata durante l’inverno scorso prima del voto finale in aula. ” Il percorso è stato lungo – prosegue il consigliere Briganti – perché una prima versione era stata presentata dal M5S a ottobre 2018, poi abbiamo atteso inutilmente anche gli sviluppi della situazione a livello nazionale, dove il percorso legislativo si è arenato alla Camera dei Deputati con risvolti anche imbarazzanti, come l’Art. 24 del Decreto Crescita che prevedeva la trasformazione societaria dell’EIPLI, un ente che gestisce le fonti di approvvigionamento in Campania, Puglia e Lucania.
Il governo del cambiamento deve dimostrare con fatti concreti la volontà di sottrarre definitivamente al privato la gestione della risorsa, noi a livello comunale abbiamo fatto la nostra parte, ma servono leggi chiare e rispettose dell’esito referendario del 2011.”
M5S Pietrasanta

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