Lunedì sciopero dipendenti Equitalia Uffici di Lucca – Massa – Pistoia 

simone innocentiUn’assemblea che per  oltre 90 lavoratori delle tre sedi di Equitalia  Lucca, Pistoia e Massa  avrà un significato oltre l’ordinario.

Dalle ore 8 alle  10.30 di lunedì 11 luglio  si terranno, negli uffici territoriali in tutto il territorio nazionale, assemblee del personale indette dalle organizzazioni sindacali. In questa fascia oraria potrebbero non essere garantiti i servizi di sportello si tratta della prima fase della mobilitazione del personale a seguito dell’incertezza sulle sorti del settore, presidi ed altre assemblee sono previste durante il corrente mese.Perchè? Si legge in una nota delle Segreterie Nazionali delle organizzazioni sindacali: “Gli sportelli del Gruppo Equitalia lunedì saranno chiusi al pubblico per due ore e mezzo per consentire ai lavoratori di discutere nel merito di una riforma del settore pasticciata e che rischia di diventare negativa per tutti i cittadini. Infatti, si vuole fare credere che, chiudendo Equitalia  si pagheranno meno tasse. Non è cancellando uno strumento, comunque indispensabile per la riscossione e quindi per l’equità fiscale, che si risolve il problema di una riforma del sistema ancora assente nei programmi del Governo.  Per ridurre la pressione fiscale servirebbe una riforma seria e strutturata, che sappia distinguere fra chi non paga per necessità e chi evade per scelta, e incida laddove si decide (Enti Impositori) quanto deve essere pagato e quali sono i contribuenti che devono pagare. Al contrario si cerca solo un facile consenso propagandando un inutile intervento su chi è chiamato a riscuotere quanto deciso da altri, sulla base di rigide leggi dello Stato”. Simone Innocenti, segretario generale della First Cisl Toscana Nord, esponente anche della segretaria del Gruppo Equitalia nazionale: “Troppi servizi comunali, sia a Lucca che a Pistoia che a Massa, subiscono tagli o aumenti a carico del cittadino: penso alle mense scolastiche, agli interventi per la manutenzione delle strade, ma penso anche alla mancanza di risorse per i rinnovi contrattuali dei dipendenti pubblici, alla mancanza di soldi per la sanità regionale, per gli asili, per la manutenzione delle scuole ecc. sono solo alcune delle conseguenze drammatiche dell’evasione fiscale che in italia raggiunge livelli di circa 500 miliardi di euro (le stime sono pero variabili) ¼ del debito pubblico, che si aggira intorno ai 2.000 miliardi, un danno per tutti, e senza Equitalia che svolge con correttezza e professionalità il lavoro affidatole dalla legge sarebbe peggio”. Ma c’è anche un aspetto di rilevanza etica: “Occorre trasmettere al cittadino la verità: Equitalia  (società di proprietà al 51% dell’agenzia delle Entrate ed al 49% dell INPS) è uno strumento che agisce sulla base di criteri e imponibili dettati dai politici e dagli enti locali e chi evade volontariamente il fisco reca un danno alla collettività che deve poi assumersi l’onere di quanto non pagato dall’evasore. E dentro Equitalia  -sottolinea Innocenti – ci sono dipendenti che nonostante gli attacchi (purtroppo anche fisici in alcune parti di Italia) svolgono ogni giorno la loro attività cercando di dare consulenza e collaborazione ai cittadini ed alle istituzioni, applicando leggi che sono state messe in campo dal parlamento; di chi è dunque la colpa? di chi applica o di chi ha emanato regole e leggi?. Vorrei che questo periodo di mobilitazione  portasse effetti concreti sul futuro di Equitalia ma che servisse anche a stimolare una riflessione profonda sia nell’utenza che nel mondo politico per far capire loro che se l’agente riscossore chiude  l’attività verrà continuata sotto altro nome o da altro ente, applicando però le stesse norme e gli stessi criteri in quanto ogni stato ha uno strumento preposto ad esigere quanto dovuto.  Propagandare la chiusura di un apparato come Equitalia serve solo al  governo, (ma anche a parte delle opposizioni) per la ricerca del consenso.”.  Pare quindi che ci troviamo di fronte all’ennesima presa in giro, e nel completo silenzio degli amministratori degli enti locali che non sembrano aver capito la gravità della situazione:  con la fine della proroga dell’affidamento ad Equitalia delle loro quote, dal gennaio 2017 potrebbero essere  impreparati ed incapaci di far fronte agli impegni di bilancio”.

 

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