LUK, LUCAE, LUCCA TRA STORIA E LEGGENDA Ancora notizie sul Serchio14680872_1085905774842001_7293067827164086313_o

Tutta la piana di Lucca è piena do toponimi latini alludenti al Serchio e alle sue piena, basta ricordare Saltocchio che deriva da “Saltus Acquarum”, perché lì si l’Auser si divideva, come Lunata che deriva dal latino “Luviata” che l’Auser allagava costantemente ( e non da un, ansa di fiupe simile alla luna come molti credono), Lammari da “Praedium Lamarum” dove c’era un ristagno di acque chiamate lame.
Le prime oper di difesa idraulica iniziano nel 570 circa durante il dominio Bizantino e sono attribuite a Frediano, vescovo di Lucca, che ebbe il merito di un primo intervento sul fiume (da quì il miracolo di San Frediano) che consistava in manufatti messi sul fiume per allentare l’impeto delle acque messi a rastrello.
Le continue guerre impedirono lo svolgersi di regolari lavori, dalla fine del 1100 fino al 1800 e l’invasione delle truppe francesi travolse la Repubblica di Lucca, l’impegno del Governo Lucchese fu costantemente rivolto alla regolazione delle acque.
Nel 1300 a Saltocchio viene costruito un grosso muro, successivamente ampliato fino a Ponte a Moriano, cercando di impedire alle acque di entrare nella piana, un’altro muro fu costruito nei pressi della città.
L’Offizio sopra il fiume Serchio nel 1505 diede una svolta decisiva ai lavori, nel 1538 fu deciso di far confluire tutte le acque da Ponte a Moriano verso Monte San Quirico, ne 1858 iniziarono a costruire gli argini da Saltocchio a Ponte San Pietro, nel 1699 fu costruito un argine da Monte San Quirico a Saltocchio detto”Argine Reale”.
Ma per una soluzione stabile si dovette arrivare fino al 1800 e fu affrontato il problema scientificamente e sotto Elisa Bonaparte Baciocchi e Maria Luisa di Borbone di Parma diediandoero mandato prima ad Arnolfini, poi a Nottolini si succedettero nell’arduo compito di risolvere i problemi.
Saltando a piè pari dopo la prima guerra mondiale la politica del regime fascista portò alla completa bonifica dell’alveo del lago di Bientina o di Sesto (1925-1930) mediante un sistema di idrovore sversanti sia nel Rogio che nell’Ozzeri.
Una massiccia estrazione di ghiaia da Serchio, utilizzata per la costruzione dell’aeroporto di Pisa, contribui all’abbassamento dell’alveo e ad una magiore sicurezza per la città di Lucca tanto da contenere una terribile piena nel 1982 con una portata di oltre 2000 mc al secondo.
Nella foto il ponte della dogana sul canale navigabile della Formica.
fonte ezio lucchesi

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