#Luccapartecipa, Bugli, Baccelli e Giovannetti a confronto con il territorio sul PRS

 

“La Toscana che sarà, #Luccapartecipa”. È il titolo dell’iniziativa che si è svolta ieri pomeriggio a Palazzo Ducale a Lucca, con Stefano Baccelli, consigliere regionale Pd e presidente commissione Ambiente, Territorio e Infrastrutture, Ilaria Giovannetti, consigliera regionale Pd e Vittorio Bugli, assessore regionale alla Presidenza. Un momento di confronto con associazioni di categoria, sindacati e associazioni lucchesi, dedicato al Piano Regionale di Sviluppo (PRS), che ha iniziato da poche settimane il suo percorso approvativo in Consiglio regionale, un documento programmatico con 9 obiettivi, 26 progetti regionali e un investimento complessivo di 6,4 miliardi, per modellare la Toscana del futuro.

“Un incontro, quello di oggi, utile a raccogliere spunti e suggerimenti, perché il PRS, lo strumento che orienterà le politiche e gli interventi della Regione nei prossimi quattro anni, possa essere quanto più aderente alle realtà territoriali e indirizzare al meglio la programmazione nei vari settori; un primo momento a cui ne faremo seguire altri per poter rispettare e seguire le sollecitazioni delle nostre comunità”, ha introdotto Stefano Baccelli. “Sicuramente non partiamo da zero sul nostro territorio, come hanno dimostrato investimenti determinanti da parte della Regione per la realizzazione di infrastrutture attese, penso ai 17 milioni per gli assi viari e i 250 mila euro per la progettazione esecutiva del nuovo ponte sul Serchio, contenuti nell’ultima variazione di bilancio.  – ha proseguito – Ma ci tengo a sottolineare anche un cospicuo impegno finanziario negli scorsi anni, 20 milioni di euro, che è arrivato per la riqualificazione degli argini. Il Prs quindi non deve essere un libro dei sogni ma un documento da cui partire per declinare a livello territoriale obiettivi fondamentali, passare insomma dall’idea generale al progetto esecutivo, dall’individuazione delle priorità al loro finanziamento. E un obiettivo resta quindi quello di colmare un gap infrastrutturale quanto prima, per questo nel piano è espressamente citata la nuova tangenziale di Lucca o anche sul versante ferroviario il raddoppio della tratta Pistoia- Lucca, quest’ultimo già partito, per un investimento economico della Regione di 235 milioni di euro e complessivo di 450. Siamo ancora in una fase di riordino istituzionale, siamo stati una delle prime regioni a mettere mano alla riforma Delrio e a procedere alla riorganizzazione amministrativa, siamo alla vigilia, auspico davvero, di una riforma costituzionale decisiva; la Regione cambia volto, in un quadro di semplificazione diventa sempre di più ente di legislazione e di programmazione. Fondamentale quindi a questo punto il raccordo e l’interlocuzione costante con i territori”.

Politiche giovanili, successo scolastico e formativo ma anche politiche per le aree interne e la montagna: sono i progetti su cui ha puntato l’attenzione Ilaria Giovannetti. “Obiettivo del PRS è ridurre drasticamente il tasso di abbandono scolastico, di cui purtroppo la nostra Valle del Serchio è maglia nera in Toscana, così come prioritario è qualificare la formazione, rendendola ben connessa con il tessuto produttivo locale. – ha sottolineato – In questo senso ci sono ottimi esempi sul nostro territorio, come i progetti di Garfagnana Innovazione nel settore lapideo, ma anche il percorso ITS della Fondazione Tab a Lucca, dedicato al turismo, uno dei 26 percorsi di alta formazione affidati alle Fondazioni ITS e finanziati dalla Regione con oltre 12 milioni di fondi europei, o ancora i progetti formativi, per 26 milioni di euro dalla Regione, in 5 filiere ritenute strategiche, tra cui quella della carta. Sappiamo bene che la crisi economica ha accentuato le disparità territoriali esistenti, obiettivo fondamentale sarà rafforzare lo sviluppo a 360 gradi, promuovendo il sistema della costa da un lato e mettendo in campo dall’altro specifiche politiche per le aree interne e montane, entrambi al centro di specifici progetti. Per queste ultime, ribadisco la necessità, ben espressa nel piano, di specifiche azioni di sostegno alle economie locali e di contrasto allo spopolamento, come l’impegno a ridurre l’aliquota Irap alle imprese montane e l’obiettivo di portare, entro il 2020 in tutta la regione la banda ultralarga”.

L’assessore Vittorio Bugli ha illustrato lo scenario in cui è nato il piano regionale e le caratteristiche di questo strumento. “Il nostro Prs analizza e ricostruisce ciò che è successo in Toscana durante la lunga crisi iniziata nel 2008, ne rileva i punti di maggiore difficoltà insieme alle evidenze di una capacità di tenuta del sistema produttivo rispetto ad altre regioni: una riduzione del Pil minore rispetto al quadro nazionale, così come degli investimenti, una caduta dell’occupazione pure inferiore rispetto alle previsioni e alla media nazionale. – ha spiegato – La Regione si è data nove obiettivi, sei dettati dall’Europa, tre regionali.  I sei obiettivi ‘europei’ riguardano il livello di occupazione pari al 75 per cento della popolazione tra i venti e i 64 anni; l’1,5 per cento del Pil reinvestito in ricerca e sviluppo; il raggiungimento di livelli relativi ai cambiamenti climatici e alla sostenibilità energetica; tasso di abbandono scolastico al 13 per cento; il 30 per cento della popolazione tra i 30 e i 34 anni con istruzione universitaria; almeno 630mila persone in meno a rischio o in situazione di povertà ed emarginazione. I tre obiettivi ‘regionali’: favorire la reindustrializzazione, impedendo che si riduca il peso dell’industria sul Pil; ridurre le disparità territoriali; tutelate e difendere il territorio. Il PRS sta diventando un po’ meno Piano e un po’ più Progetto: prevede 26 progetti regionali per 6,4 miliardi in cinque anni, progetti sui quali si può essere direttamente operativi”.

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