Una nuova opera pittorica per la chiesa di Santa Caterina: sarà inaugurata sabato 4 maggio la pala d’altare

“Madonna del Rosario” realizzata dal pittore Giovanni Lorenzetti Fusari

sabato e domenica aperture straordinarie della chiesa

Nella chiesa di Santa Caterina, una delle architetture barocche più importanti di Lucca, è stata collocata nei giorni scorsi una nuova opera del pittore lucchese Giovanni Lorenzetti Fusari: la Madonna del Rosario, una delle iconografie sacre più popolari e diffuse nell’arte occidentale. Si tratta di una pala di forma ovale ideata e realizzata con sensibilità e generosità dall’artista con la tecnica ad olio per occupare e risarcire lo spazio lasciato vuoto da circa quaranta anni per il trafugamento della tela originaria dell’altare sinistro.

 

 

 

 

La nuova opera è stata finanziata totalmente da un mecenate privato che è voluto rimanere anonimo. L’interno della chiesa di Santa Caterina torna così a una sua unità visiva con un’opera contemporanea che si accorda con il contesto monumentale dell’edificio e dei suoi arredi attraverso uno stile nel solco della tradizione pittorica figurativa, rappresentativa di uno dei più apprezzati artisti lucchesi dei nostri giorni.
Inaugurazione ufficiale alla presenza delle autorità si svolgerà sabato 4 maggio alle ore 11:30. Per permettere ai cittadini e ai visitatori di poter ammirare la nuova opera, la chiesa di Santa Caterina resterà aperta anche sabato 4 maggio pomeriggio dalle ore 15 alle 19 e domenica 5 maggio dalle ore 9 alle 12 e dalle ore 15 alle 19.

Giovanni Lorenzetti Fusari, nato a Lucca nel 1952, ha compiuto gli studi al Liceo Artistico di Lucca e l’Accademia delle belle arti di Firenze, insegna discipline pittoriche presso il liceo Artistico di Lucca. Tra gli anni ’70 ed ’80 ha partecipato a mostre personali e a fiere d’arte contemporanea in Italia ed all’estero. Nel 2000 ha eseguito per Bernardo Bertolucci le miniature per il film Il Trionfo dell’Amore, e tra gli anni ’80 ed il 2000, si è dedicato a numerose committenze di carattere pubblico: pale di altare, mosaici e vetrate. Oggi collabora in maniera continuativa con diverse gallerie d’arte pugliesi, marchigiane ed emiliane.

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