LUCCA – sull’episodio razzista ai danni di una ragazza brasiliana

 

La signora che ha dato della scimmia, in piazzale Ricasoli, a quella ragazza brasiliana, per caso l’ha letta la costituzione italiana? La signora, e chiamarla signora è satira, ha mai aperto un libro di storia, un giornale di attualità? No, evidentemente quella signora non è capace neanche di leggere un fumetto di topolino, darebbe la colpa sicuramente ad un immigrato del congo per la disoccupazione di paperino.

Mi piacerebbe, ma forse è impossibile, che, di fronte a delle telecamere, pubblicamente, questa “signora” dicesse le stesse atroci schifezze che ha inveito contro quella povera ragazza.

Mi piacerebbe anche che qualche consigliere di minoranza Lucchese, si aggregasse in quella che sarebbe una nota di decenza e civiltà, finalizzata a condannare il razzismo e l’odio verso gli altri.

La responsabilità di questi attacchi razzisti è solo di coloro che frequentano salottini televisivi e spazi di giornali fomentando odio, razzismo e problemi personali. Evidentemente dovrebbero trovare altre valvole di sfogo, che sicuramente, non hanno.

Mi dispiace che la gente pensi “ma non è niente”, perché i primi responsabili sono proprio coloro che stavano a guardare senza battere ciglio. Coloro, quelli che stanno zitti, sono i primi colpevoli. Quelli che dicono che non è un problema, magari come quelli che consideravano il duce un comico.

Ma si, dai, non è niente. Che vuoi che sia, tanto, la storia non si ripete? Vero?

Fate un TSO e un corso culturale gratuito a gente come la “signora” che ha dato della scimmia alla ragazza brasiliana. Io personalmente, mi VERGOGNO di appartenere alla stessa città della signora. Lucca non è quella roba lì. Lucca è musica, è solidarietà e rispetto. Lucca è apertura al mondo e alle culture, è centro di turismo ed eventi.

Chi conosce la signora sarebbe da denuncia, non dico altro. Che tristezza!

 

Michele Sarti Magi

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