Striscioni e sacchi di cemento contro le scuole che crollano, anche a Lucca la protesta del Blocco Studentesco.

Lucca, 26 maggio – I militanti del Blocco Studentesco hanno affisso, nella notte di ieri, di fronte a numerosi istituti scolastici delle principali città toscane degli striscioni, accompagnati per l’occasione da dei sacchi di cemento, simbolo dello stato pietoso in cui versano le scuole della regione, afflitte ormai da anni da forti problematiche strutturali. “Può essere buona una scuola che ci crolla in testa?”, questo il testo provocatorio dello striscione affisso dai militanti del Blocco Studentesco Lucca all’ingresso della succursale dell’Ipsia ‘G. Giorgi’ di via S. Chiara.
“Il nostro gesto è l’ultimo di una lunga serie – dichiara il Blocco Studentesco in una nota – e vuole rappresentare, nelle nostre intenzioni, una forte presa di posizione nei confronti della situazione in cui si trovano gli edifici scolastici in Toscana; edifici obsoleti, afflitti da evidenti problematiche strutturali e che, proprio per la loro instabilità, sono ormai totalmente inadatti ad ospitare ogni giorno centinaia di giovani studenti. I crolli e i malfunzionamenti all’interno delle scuole sono purtroppo sempre più frequenti anche qui da noi, ma nonostante ciò nessuno sta facendo niente di concreto per invertire questa tendenza e tentare di trovare una soluzione definitiva”.
“Quest’azione – proseguono i militanti – non vuole essere una critica futile alle varie dirigenze scolastiche o alle provincie, enti designati per la manutenzione della maggior parte degli edifici. Sappiamo bene infatti che i soldi spesso non ci sono e che problemi infrastrutturali di questo tipo affliggono numerose scuole nell’intero territorio nazionale. Vogliamo però esprimere ancora una volta il nostro dissenso contro le logiche scellerate del MIUR, che da anni si sta disinteressando delle condizioni infrastrutturali pessime in cui versano moltissime scuole italiane, rimanendo sordo alle sacrosante richieste degli studenti e preferendo concentrare sforzi e denaro all’inseguimento del famosissimo “modello anglosassone”.
“Ribadiamo ancora una volta – conclude la nota – la necessità della creazione di Commissioni Edilizie, all’interno di ogni istituto, costituite da studenti, docenti e genitori che, interagendo direttamente con la Regione, cerchino di risolvere le problematiche di ogni singolo istituto. Chiediamo che queste proposte vengano ascoltate adesso, prima che sia troppo tardi. I crolli si susseguono, ed è solo un caso che ancora nessuno studente sia rimasto gravemente coinvolto in uno di questi. È necessario agire subito, noi come al solito ci siamo, e voi?”
CasaPound Italia
Sezione di Lucca
Via M. Rosi 76

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