Solo chi ha studiato o lavorato come pendolare a Firenze sa quale strazio infinito è percorrere due volte al giorno la tratta ferroviaria Lucca- Firenze! 70 chilometri stradali, anche meno in linea d’aria, che nel tracciato antico dei tempi dei treni a vapore diventano 87!

E la velocità di percorrenza è ancora quella del vapore, con le fermate infinite, che, inspiegabilmente, per certe “cortesie” politiche divengono anche due per Montecatini,con le stazione di Terme e Centro, distanti tra loro poche centinaia di metri, così come lo sono le due fermate di Prato Centrale e Serraglio!

Ma il “calvario” si acuisce dopo Pistoia, quando abbandonate le zone “rosse” (Montecatini abbandonò la provincia di Lucca solo nel ’26) la Regione, distratta si è dimenticata di raddoppiare i binari e così sono infinite le attese per le attese delle coincidenze e degli scambi, a Pescia o ad Altopascio.

Adesso sembra che la Regione voglia rimediare. Per far questo ha acceso un mutuo da 200 milioni da restituire in vent’anni ed un investimento in 5 anni (questo il tempo stimato per il raddoppio, che non pare breve) con un secondo investimento di 450 milioni, che dovrebbero creare anche molti posti di lavoro.

I lavori per il raddoppio del primo tratto di ferrovia, da Pistoia fino a Montecatini saranno affidati entro agosto e partiranno entro la fine dell’anno. Per il tratto da Montecatini a Lucca è in corso invece ancora la progettazione. La Regione ci impegnerà 235 milioni: 200 attraverso il mutuo che dicevamo e altri 35 milioni con un contributo diretto che servirà a finanziare la soppressione dei passaggi a livello ancora aperti, che saranno sostituiti con sottopassi o ponti. L’altra parte delle risorse necessarie arriverà dal Governo, che per il raddoppio della ferrovia da Pistoia a Lucca ha già stanziato 215 milioni.

 

 

 

 

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