Lucca per la scuola: il Comune stanzia oltre 10 milioni l’anno per garantire istruzione e inclusione

Anche quest’anno, come nei precedenti, il Comune ha messo in campo notevoli forze per garantire il diritto di tutti e tutte ad una esperienza formativa di qualità. Tanti i progetti messi in campo per un settore importante perché dedicato all’educazione e all’istruzione. Stanziamenti e risorse sono utilizzate per fornire servizi, per esenzioni e agevolazioni, per realizzare reti, per progetti che affiancano la didattica e per il coinvolgimento delle famiglie. Il vasto programma viene articolato dal personale del settore delle Politiche Formative per i 7 istituti comprensivi del Comune di Lucca formati da 24 scuole dell’infanzia, 28 scuole primarie, 7 scuole secondarie di primo grado e il Centro Provinciale per  l’Istruzione permanente degli Adulti (CPIA), per un totale di 7829 alunni, di cui 1648 nelle scuole dell’infanzia, 3654 nelle primarie e 2572 alle medie.

I servizi educativi alla prima infanzia (0/3 anni) a titolarità comunale sono 12: 7 nidi d’infanzia, 4 spazi gioco educativi e 1 Centro Bambini e Famiglie. Il sistema integrato dei servizi educativi complessivamente ha accolto un totale di 687 bambini così suddivisi: nidi d’infanzia 333, Spazi Gioco 78, Centro Bambini e Famiglie 48, servizi a titolarità privata 228.

Il Bilancio comunale stanzia ogni anno quasi 11 milioni di euro, di cui circa 6 milioni e mezzo di euro per i servizi, oltre 800 mila euro per il Diritto allo Studio e circa 1 milione  e 300 mila euro per le utenze. Il residuo copre l’Alta Formazione.

Per i Servizi della prima infanzia sono stati stanziati circa 1 milione 700 mila euro dal bilancio comunale, il contributo da parte delle famiglie è stato di oltre 700 mila euro per un totale di oltre 2 milioni di euro.

La ristorazione scolastica ha un’incidenza sul bilancio di circa 3 milioni di euro, di cui circa 1.600.000 euro proviene dal contributo delle famiglie.  Gli alunni che hanno consumato la mensa nelle scuole per l’anno appena concluso sono stati 5096 (di cui 721 esenti). Le iniziative per il miglioramento della qualità sono numerose: gli incontri formativi per i componenti della commissione mensa, i sopralluoghi nei refettori, le valutazione da parte dei genitori della commissione dei pasti proposti (dati estratti dai questionari reperibili su www.comune.lucca.it, nella sezione ristorazione scolastica, Commissioni Mense) e la consulenza nutrizionale con il “punto di ascolto nutrizione”. Il recupero di pasti caldi ancora integri, pane e frutta non consumati nelle mense  di 10 scuole per la redistribuzione alle mense di solidarietà in collaborazione con la Caritas diocesana e la ditta affidataria del servizio ha permesso di recuperare e ridistribuire 4660 porzioni di primo, 4420 di secondo, 4145 di contorni, 1575 porzioni di pane e 1496 porzioni di frutta. Il progetto “Orti in condotta” è attivo da tre anni e coinvolge 18 scuole. La sensibilizzazione su tematiche legate all’alimentazione si è concretizzata con le giornate “no glutine” e “no lattosio”.  

Il servizio di trasporto scolastico costa complessivamente poco più di 1 milione di euro di cui circa 900 mila a carico del Bilancio comunale e circa 160 mila euro fanno capo alle famiglie. In tutto ne hanno usufruito oltre 1000 alunni di cui 396 esenti.

Al centro dell’offerta formativa sta l’esperienza dell’educazione in natura. Questa tematica, sempre più interessante dati gli stili di vita odierni e gli effettivi bisogni dei bambini/e, riconsidera l’importante rapporto tra i bambini e la natura, porta ad un ripensamento nel rapporto tra bambini, bambine e adulti, aiuta il confronto tra educatori, insegnanti e famiglie verso la condivisione di un’azione educativa migliore e una riqualificazione dei contesti scolastici. Si tratta di un cambiamento culturale a favore dell’infanzia e non solo: anche gli adulti beneficiano di questo orientamento riscoprendo modalità di tempi e relazioni più positivi. Hanno partecipato ai diversi percorsi più di 100 educatori, 60 insegnati e tante famiglie, il cui lavoro è sfociato (soprattutto per le scuole primarie) in un convegno specifico realizzato al Real Collegio nell’aprile scorso.

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