Sabato alle 21 lo spettacolo gratuito “In viaggio verso una nuova vita”

NOTTE BIANCA LUCCA 2016: APERTI FINO ALLE 23 IL MUSEO DEL RISORGIMENTO E IL MUSEO CRESCI DELL’EMIGRAZIONE ITALIANA A PALAZZO

DUCALE

L’iniziativa – ad ingresso libero – si terrà nel giardino del Museo Cresci con accesso da via Vittorio Emanuele

In viaggio verso una vita nuova è l’evocativo titolo dell’iniziativa in programma per la Notte Bianca di Lucca 2016, a Palazzo Ducale, promossa congiuntamente dal Museo del Risorgimento e dal Museo Paolo Cresci per la storia dell’emigrazione italiana.

Sabato 10 settembre alle 21, infatti, in occasione della quinta edizione della Notte Bianca – organizzata da Confcommercio e Comune di Lucca, in la collaborazione con Prefettura, Provincia, Centro Commerciale Città di Lucca e Fondazioni Cassa di Risparmio di Lucca e Banca Del Monte di Lucca – i due importanti musei di Palazzo Ducale non solo apriranno le loro rispettive sedi fino alle 23, ma propongono anche uno spettacolo gratuito che abbina la musica al recital, nonché le immagini e i documenti sia del periodo risorgimentale, sia quelli dell’emigrazione italiana tra Ottocento e Novecento.

Lo spettacolo In viaggio verso una vita nuova di Vera Giagoni, promosso in collaborazione l’Associazione culturale Carmensito di Viareggio, si svolgerà nel giardino del Museo Cresci al fianco della cappellina S. Maria con accesso da via Vittorio Emanuele. Attraverso parole e musica  Valeriano Pellegrini rievoca gli stati d’animo, i timori, le speranze di chi, fra ‘800 e ‘900, lasciava la propria terra in cerca di un futuro possibile, di un’opportunità di vita dignitosa. La lettura scenica di documenti di struggente bellezza accompagnata dalla musica eseguita al pianoforte da Patrizia Pieraccini conducono lo spettatore in un viaggio nella storia: quella che appartiene non solo alla nostra nazione, ma, spesso, proprio alla vita di molte delle nostre famiglie.

 

Il Museo del Risorgimento e il Museo Cresci per la storia dell’emigrazione italiana operano quotidianamente perché la storia, fatta di grandi avvenimenti, ma anche di singole vicende, continui a svolgere il suo ruolo di maestra di vita, fornendoci gli strumenti per capire fenomeni che ci si presentano nella contemporaneità.

 

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