LAVORI SOCIALMENTE UTILI – INTERVENTO ASSESSORE ENRICO CECCHETTI

“E’ davvero un’impresa impossibile capire perché la consigliera Giorgi continui a prendersela con un’iniziativa che garantisce una integrazione al reddito per uomini e donne disoccupate, privi di ammortizzatori sociali e con ISEE pari a zero o bassissimo. Lo ripeto, l’amministrazione è orgogliosa della scelta fatta con questo progetto. Lo abbiamo condiviso con le organizzazioni sindacali Cgil-Cisl-Uil, abbiamo raccolto risorse finanziarie ed esperienze preziose come quelle messe a disposizione dalla Caritas e coinvolto altre importanti associazioni del territorio. La consigliera Giorgi continua a dire che il progetto nasconde un’attività di intermediazione lavorativa che il Comune non può fare, ma è completamente fuori strada, come ho già dimostrato in Consiglio Comunale e nella risposta all’interpellanza presentata dalla consigliera. Il progetto Ventaglio è un’iniziativa sociale di sostegno al reddito di persone in condizione di forte disagio economico alle quali, invece di destinare contributi inevitabilmente con caratteristiche assistenziali, offre un’opportunità di lavoro vero, sia pure per un breve periodo. Le cooperative sociali che assumeranno queste persone sono state scelte con una procedura di evidenza pubblica e riceveranno un contributo essenzialmente finalizzato al rimborso delle spese sostenute per i mezzi, le attrezzature ed i materiali che metteranno a disposizione e per il costo del personale che svolgerà attività di tutoraggio e coordinamento delle persone assunte nello svolgimento delle attività previste. Proprio a garanzia di tutti abbiamo voluto che fossero i due soggetti finanziatori (Comune e Caritas) ad indicare i disoccupati che saranno assunti dalle cooperative con regolare contratto di lavoro a tempo determinato. Peraltro, occorre ribadire che il criterio guida per la formazione della graduatoria è il reddito ISEE, che gli uffici comunali hanno puntualmente controllato. Adesso il Centro per l’Impiego di Lucca verificherà l’effettiva iscrizione negli elenchi di disoccupazione dei candidati in graduatoria. Quindi, è evidente che la discrezionalità della selezione è pari a zero e, infatti, i colloqui che sono stati svolti erano finalizzati solo a verificare in quali delle attività previste dal Comune era più opportuno impiegare le singole persone disoccupate selezionate, ripeto, solo in base all’ISEE, all’età, allo stato di disoccupazione”.

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