L’area della montagnola resta interamente a verde, nello spazio ex Gesam sorgerà l’Officina del Porto con un centro di documentazione: dopo il confronto coi cittadini, le modifiche dell’amministrazione comunale al progetto dei Quartieri Social a San Concordio

“La fase di confronto proseguirà nei mesi a venire. A tutti chiediamo però correttezza e spirito collaborativo: nessuna parte può pensare di imporre tutte le proprie idee ed esigenze, come se fossero le uniche importanti”

L’area della montagnola resterà, nella sua interezza, a verde e ad erba; si salvaguarderanno le alberature presenti, prevedendo semmai nuove piantumazioni. E sull’area della ex Gesam, si conferma l’addio all’impattante lottizzazione, che era stata progettata dalle Amministrazioni comunali precedenti: al posto del centro commerciale e del centro direzionale che era in programma, vedranno la luce otto locali e un’ampia terrazza, che assieme alla piazza coperta saranno a completa destinazione pubblica, al servizio delle associazioni e delle scuole. Con un occhio di riguardo all’ex Porto della Formica: la struttura, infatti, si chiamerà l’Officina del Porto, e ospiterà anche un centro di documentazione del porto e del quartiere, che sarà dedicato proprio al recupero di uno degli aspetti storici più importanti dell’area.

A poche ore dal Consiglio comunale, che stasera (mercoledì 31 luglio) si occuperà del progetto dei quartieri social a San Concordio, l’Amministrazione comunale entra nel merito della fase realizzativa delle opere in programma. Annunciando significative modifiche alla prima idea progettuale: frutto del confronto serrato che il Comune e l’ERP (l’Ente a cui l’Amministrazione comunale ha affidato la realizzazione) hanno in questi mesi portato avanti coi cittadini e le realtà organizzate del quartiere. Lo annunciano gli amministratori che, in particolare, stanno seguendo il progetto: il vicesindaco Giovanni Lemucchi e le assessore Lucia Del Chiaro e Serena Mammini; e i consiglieri comunali Daniele Bianucci, Pilade Ciardetti, Gianni Giannini e Gabriele Olivati.

“Grazie ai finanziamenti del quartieri social, dopo decenni siamo finalmente in grado di poter investire risorse importanti sul quartiere di San Concordio – sottolineano gli amministratori – Possiamo così, nel concreto, perseguire uno dei principali obiettivi di questa Amministrazione: lavorare per il quartiere, per la sua riqualificazione e per incentivare le reti e i legami di comunità che qui si sviluppano. Tutto ciò lo rivendichiamo con orgoglio: perché dopo decenni che in tanti promettevano attenzione e interventi a San Concordio, noi siamo i primi che riescono davvero a far partire i cantieri, che creeranno e riqualificheranno spazi pubblici, aree verdi, piste ciclabili, luoghi di socializzazione e comunità. In questi mesi ci siamo confrontati con le associazioni, i comitati e i cittadini: e il percorso di ascolto è stato fondamentale per recepire numerose modifiche al progetti iniziali, che ci permettono adesso di far partire lavori ancora più corrispondenti alle esigenze reali del quartiere. Per questo vogliamo ringraziare tutti i nostri interlocutori: che con suggerimenti, e anche con critiche, ci stanno permettendo di migliorare la progettualità. Desideriamo ringraziare ERP, per la collaborazione e raccordo effettuato. Il confronto coi cittadini e i soggetti organizzati proseguirà naturalmente anche nelle prossime settimane e nei prossimi mesi: pure nelle fasi di realizzazione dei cantieri. Ogni proposta è ben accetta: sarà attentamente valutata e, nei limiti del possibile, se migliorativa sarà accettata. Certo, chiediamo a tutti correttezza e pieno spirito collaborativo: un progetto così ampio non può che nascere dai bisogni e dalle idee di tantissimi soggetti: e, come è ovvio che sia, nessuna parte può pensare di imporre tutte le proprie idee ed esigenze, come se fossero le uniche importanti”.

Nel dettaglio, l’elenco delle principali modifiche alla progettualità iniziale, introdotte dopo il percorso di confronto con associazioni, cittadini e comitati.

Montagnola: l’area resterà completamente a verde, e nessun albero sarà abbattuto. Novità anche per la copertura in programma: che si articolerà fino al nuovo anfiteatro, lasciando, libere le alberature presenti.

Area ex Gesam: la struttura sarà dedicata alla memoria dell’ex Porto della Formica, che secoli fa si trovava in questo luogo. L’area prenderà infatti il nome di Officina del Porto, e gli spazi chiusi ospiteranno anche un centro di documentazione, dedicato proprio al recupero dei reperti del periodo storico interessato. Tutta la struttura sarà completamente a finalità pubblica, in particolare dedicata ad associazioni e scuole. La piazza coperta sarà notevolmente meno impattante, di quanto riportato nelle settimane scorse da alcuni interventi pubblici: non avrà un’altezza pari a 16,30 metri, come affermato, ma semmai un’altezza media inferiore ai 12 metri (con punte massime di 13,70 metri).

Sgambatoio: in programma ci saranno più sedute e una doppia fontana.

Piazza Campriani: previste più sedute e tavolini per socialità, in particolare nello spazio verde.

Piazza Aldo Moro: in programma c’è l’abbattimenti di tre alberi, contro i 40 per i quali è invece prevista la piantumazione. Il cippo di Aldo Moro sarà spostato in un’area privilegiata.

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