La spesa del Sociale è una delle maggiori spese che gravano sul bilancio del Comune di Lucca per

molti milioni di euro con un risultato assistenziale molto scarso.

E’ qui che dovremo operare, secondo i Riformisti di Lucca, un rivoluzione nelle forme e nei

contenuti, ribaltando lo stesso concetto di assistenza fin qui seguito.

Nelle forme: graduale abolizione della struttura pubblica che organizza il Sociale scegliendo la

privatizzazione con il coinvolgimento delle Parrocchie e anche le strutture religiose di altre

confessioni purché esistenti e organizzate, inoltre Croce Verde, Rossa e Misericordia, Associazioni

del Volontariato. Diminuendo nel tempo i molti dipendenti comunali che presidiano oggi questo

settore, con una diminuzioni considerevole della spesa indiretta.

Riduzione delle strutture pubbliche per anziani, puntando a convincere le famiglie a farsi carico

degli anziani familiari attraverso un “contributo di famiglia” in denaro da un lato e dall’altro

mettendo a disposizione strumenti esterni di gestione del malato e/o dell’anziano, attraverso forme

di Volontariato assistito e sostenuto dal Comune. Con il risultato di avere un Assistenza più

familiare ed umana a costi più contenuto per la collettività.

Per favorire la crescita di questo tipo di assistenza familiare introduzione di un reddito minimo di

cittadinanza a favore di anziani over 65, disoccupati oltre i 55 anni, malati cronici senza limite di

Questo per tutti i residenti nel Comune di Lucca.

Un discorso a parte va fatto per i Nomadi, già in parte affrontato nella Scheda n 5 parte seconda.

Nomadi non più nomadi cioè residenti in campi disastrosi al Cimitero, sul Serchio e in altre località

Questi campi devono essere aboliti trovando per coloro che decidono di confermare la loro

vocazione residenziale a Lucca delle soluzioni provvisorie prima, in una struttura di prefabbricati

tipo terremotati dell’Aquila, per poi essere integrati nel tempo con i bandi delle case popolari.

Per questi Nomadi che scelgano la conferma della residenza scattano le stesse forme di assistenza

previste i residenti lucchesi. Non altro. Tutto ma solo questo.

Per i Nomadi “nomadi” creazione di un piccolo camping di transito, lontano dal centro storico, in

cui devono registrarsi all’arrivo, come avviene per ogni turista che risiede in Hotel, Affittacamere e

Camping, con un costo di soggiorno minimo, ma effettivo per scoraggiare lunghe permanenze. Per

questi nessun tipo di assistenza, se non quella di urgenza medica.

Migranti: la scelta di questa accoglienza è dello Stato ed è lo Stato che deve accollarsi l’onere senza

alcun coinvolgimento del Comune. Ove venga concessa la condizione di rifugiato politico e risieda

nel Comune spettano tutte le forme di assistenza comunale prevista per i residenti.

francesco colucci x Riformisti Lucca

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