Lucca: la casa del primo vero Casinó d’Italia

Se si parla di casinò in Italia, oggi il pensiero corre verso gli storici luoghi come quello di Venezia, di Sanremo, di Saint Vincent in Valle d’Aosta e infine quello di Campione d’Italia, nell’enclave italiana in provincia di Como racchiusa nel Canton Ticino svizzero. Luoghi attraversati dalla storia e dai grandi personaggi italiani e stranieri dello spettacolo, della politica, della musica e della cultura, non c’è dubbio. Però è anche vero che in Italia esistevano molti più casinò e sparsi in tutto il territorio, da Nord a Sud, da Rapallo a Stresa, da Alassio a Ventimiglia. C’è però un casinò che più di tutti ha fatto la storia, ed è quello di Lucca, oggi non più esistente ma che ha inaugurato la stagione italiana dei casinò.

 Quando è nato il primo casinò d’Italia

Quello di Lucca è il casinò più antico d’Italia e, stando ai documenti storici e alla tradizione, persino d’Europa. Stiamo infatti parlando del 1300 e a Bagni di Lucca, di fronte al fiume Lima, si trovava una fonte termale che veniva utilizzata anche da viandanti e bisognosi. In quell’epoca la Contessa Matilde era una di quelle donne della nobiltà di buon cuore che offriva ristoro a chi non poteva permetterselo. Ma questo aveva un costo, ovviamente, e per non gravare sulle spalle dei cittadini pensò di regolamentare il gioco che normalmente si svolgeva nelle taverne, nelle bische e a volte anche per strada, portandolo in una dimensione più “legale” e controllata all’interno delle terme.

Ma dobbiamo arrivare fino al 1819 per avere il prototipo moderno di casinò, ad opera dei Borbone che resero ancora i Bagni di Lucca uno dei luoghi di incontro tra menti, culture e ovviamente classi altolocate, più importanti d’Europa. In quell’anno Maria Luisa di Borbone impose la regolamentazione dei giochi in denaro. Il lavoro di Maria Luisa di Borbone proseguì dunque con il figlio Carlo Ludovico che fece realizzare nel 1839 il grande Casinò Reale di Lucca, oggi opera definitiva e conosciuta in tutta Europa.

 Casinò di Lucca, quando e perché ha chiuso

Da allora e per più di un secolo il Casinò di Lucca divenne centro del divertimento per l’aristocrazia e l’alta società europea. A interrompere questo idillio furono le due Grandi Guerra, specialmente la seconda. Le rovine dell’Italia e dell’Europa ebbero fortissime conseguenze sugli affari del Casinò, così nel 1953 si decise di non pagare la tassa di concessione necessaria per operare e per questo non venne rinnovata la licenza statale. Per 28 anni il Casinò rimase chiuso, salvo poi essere riaperto per 25 minuti nel 1981. Una storia curiosa ma che nulla ha a che fare con i fasti di un tempo e invece ha per protagonista la scelta dimostrativa dell’Amministrazione Comunale dell’epoca per rivendicare il diritto storico di Bagni di Lucca.

 Il gioco a Lucca oggi

E oggi invece? Gli abitanti di Lucca come hanno rimpiazzato i passatempi che una volta si svolgevano nel Casinò? Beh naturalmente con il passare degli anni la società si è evoluta e con essa si sono sviluppati tanti giochi, passatempi e sport. Ma si è anche sviluppato tutto il mondo della tecnologia. Dalle console di gioco ai portali online dove giocare, le opportunità per passare il tempo si sono sempre più moltiplicate e specialmente la rete web ha messo a disposizione diversi portali presenti in rete e certificati ADM che offrono ai giocatori diverse tipologie di incentivo. Per esempio un codice bonus sisal senza deposito consente di avere una somma da spendere sul portale al momento dell’iscrizione, ma ne esistono anche di altre tipologie, non relative solo alla registrazione sulla piattaforma. Certamente una valida alternativa, come si raccontava ad inizio articolo, è quella di recarsi in una delle cinque sale fisiche presenti lungo lo Stivale, di cui Sanremo risulta geograficamente essere la più vicina.

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