LUCCA – Indagine Excelsior  sui fabbisogni professionali delle imprese

Ecco i dati del I trimestre 2017

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Lucca, 14 febbraio  2017 – Nel corso dei primi tre mesi del 2017 le imprese lucchesi prevedono di effettuare 3.300 assunzioni, 1.500 delle quali con contratto di lavoro alle dipendenze (45%). Per una assunzione alle dipendenze su 6 (17,4%) vengono dichiarate difficoltà nel reperimento di personale adeguato, mentre per quasi due assunzioni su tre (62%) viene richiesta un’esperienza specifica da parte delle imprese. Le assunzioni con contratto di collaborazione a progetto e altre modalità di lavoro indipendente riguarderanno il 35% (1.140 unità) delle entrate, mentre sarà più limitato il ricorso ai contratti in somministrazione (interinali), pari al 20% nel trimestre (660 unità).

Sono queste alcune delle principali indicazioni emerse dall’indagine Excelsior sui fabbisogni professionali delle imprese per il I trimestre del 2017, condotta da Unioncamere nel corso dello scorso mese di dicembre con la collaborazione della Camera di Commercio di Lucca.

I lavoratori in uscita dalle imprese lucchesi nel trimestre sono invece previsti in 2.330 unità, 2.150 dei quali alle dipendenze anche per il termine dei contratti legati al periodo natalizio. A livello settoriale sono previste uscite dall’industria per 830 unità, mentre dai servizi fuoriusciranno 1.490 lavoratori, 1.380 dei quali alle dipendenze.

Relativamente alle 1.500 assunzioni di lavoratori dipendenti, il 31,3% è previsto con contratti stabili, a tempo indeterminato (17,3%) o in apprendistato (14%), mentre per il restante 68,7% è prevista la stipula di contratti a tempo determinato (55,9%) o altre tipologie con durata predefinita (12,7%). Nel dettaglio settoriale, le imprese industriali prevedono di assumere con contratti stabili nel 39,3% dei casi, mentre per quelle dei servizi tale quota si ferma al 28,5%.

Le assunzioni a tempo determinato (51,9% nell’industria e 57,3% nei servizi) saranno effettuate per coprire picchi di attività (40,1%), per periodi di prova per assunzione stabile (27,9%), per attività stagionali (23,3%) o per sostituzione temporanea di altri dipendenti (8,7%). L’assunzione di personale stagionale riguarderà soprattutto il settore turistico ricettivo, dove il 34,7% delle entrate avverrà per tale motivazione.

Sono le imprese dei servizi ad avere in programma il più elevato numero di assunzioni, con il 74% (1.100 unità) delle entrate alle dipendenze previste nel periodo. A richiedere personale sono soprattutto il settore del turismo e ristorazione (400), che cerca cuochi e camerieri, seguito dal commercio, in cerca di commessi e personale qualificato, e dai servizi alla persona (170) e alle imprese (120). Nel comparto industriale (390 unità, 26%) sono previste assunzioni sia nelle imprese del manifatturiero (22,7%), soprattutto operai metalmeccanici ed elettromeccanici e conduttori di impianti nell’industria alimentare per attività stagionali, che delle costruzioni (3,3%).

Il 20,5% delle assunzioni alle dipendenze programmate è rivolto a figure high skill (dirigenti, specialisti e tecnici), mentre gli ingressi di figure medium skill (impiegati e figure tipiche del commercio e dei servizi) riguarderanno il 39,1% del totale. Le restanti assunzioni sono rappresentate da professioni low skill, in particolare operai specializzati (24,7%) e figure generiche e non qualificate (15,7%).

La richiesta di personale laureato riguarderà Il 19% delle assunzioni alle dipendenze, mentre per il 50,6% delle entrate è richiesto il diploma e per il 10,9% una qualifica professionale. Per il restante 19,5% non è richiesta una formazione scolastica specifica.
Le imprese della provincia prevedono di riservare il 31,9% delle assunzioni programmate nel trimestre ai giovani fino a 29 anni, mentre il 33,6% è esplicitamente rivolto a figure lavorative femminili, in special modo nelle attività dei servizi (42,3%).Il 17,4% delle assunzioni previste è considerato di difficile reperimento dalle imprese, soprattutto nell’industria (23,8%), specificatamente nel settore metalmeccanico ed elettronico (33,6%) e nelle costruzioni (28%), mentre le imprese dei servizi dichiarano minori difficoltà (15,1%). Un’esperienza professionale specifica nel settore è richiesta al 62% dei nuovi assunti, in particolar modo dalle imprese dei servizi (64,5%) e segnatamente nei servizi turistici, di alloggio e ristorazione (81%), mentre per l’industria si rilevano valori poco meno elevati (55%).

Ufficio Stampa – Ufficio Relazioni Esterne

Francesca Sargenti – Delia Vecchi

 

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