Incontri del Banco: Philippe Daverio, identità, comunità e patrimonio

culturale

Tra ieri, oggi e domani, uno dei più maggiori esperti d’arte del Paese svela il legame

che unisce l’immensa eredità culturale italiana e la sua gente. Venerdì 15 aprile a Lucca

Sarà la Sala Ademollo di Palazzo Ducale a ospitare domani, venerdì, due degli appuntamenti più

interessanti del Festival Italiano del Volontariato. Alle 14, nell’ambito di una tavola rotonda su “Le città

tecnologiche per lo sviluppo sostenibile”, Carlo Fratta Pasini, presidente del Banco Popolare, parlerà

dell’Idea di banca nella società dell’innovazione.

Più tardi, alle 18, sempre nella Sala Ademollo, Philippe Daverio, storico dell’arte e scrittore, sarà

l’animatore dell’incontro popolare, sul tema “Identità, comunità e patrimonio culturale”.

Gli “Incontri Popolari”, promossi dal Banco Popolare, sono momenti di confronto, fatti di testimonianze,

sul significato dell’aggettivo “popolare”, per riflettere sul senso profondo, aggregante e positivo che la

tradizione e la cultura popolare rivestono per le nostre comunità e il nostro Paese.

Philippe Daverio, celebre esperto e storico dell’arte, oltreché abile divulgatore presso il grande pubblico,

parlerà del legame che l’eredità artistica e culturale ancora unisce il nostro Paese e la sua gente. Questi

saranno i temi da cui trarrà spunto il protagonista della serata per raccontare come si é formato e quale

ruolo ha oggi il patrimonio storico culturale italiano nel definire una o più identità popolari.

“Il concetto di popolo è un concetto molto più articolato di quanto non si pensi – sottolinea Philippe

Daverio – così come il concetto di arte, cioè ciò che si fa con gli “arti”. Diventa quindi fondamentale

capire quanta sapienza di manualità rimane in questa parte di mondo che si chiama Toscana. Questo è

un campo dove questa parte di mondo, anche se non l’unica, certamente più di altre diventa abile”.

“Ai cittadini piace l’idea che ci si possa battere per la tutela del proprio patrimonio culturale. – Continua

Daverio – Quando le persone lo sentono come un pezzo della propria identità. È una questione di

consapevolezza. La presa di coscienza è fondamentale. È il primo passo perché le cose vengano

cambiate. Quando la comunità si accorge che un bene è proprio, allora non viene rovinato da nessuno.

Noi abbiamo un intero patrimonio che va ripensato: da nord a sud”.

Venerdì 15 aprile, in Sala Ademollo, Palazzo Ducale, Cortile Carrara 1, alle ore 18.00 insieme a

Philippe Daverio, in veste di moderatore, ci sarà il direttore del quotidiano Il Tirreno, Omar Monestier.

Per informazioni www.incontripopolari.it. L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.

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