REMO SANTINI SINDACO

 

LUCCA IN MOVIMENTO: ANCHE SUL SOCIALE TANTE PROMESSE E POCHI FATTI DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE USCENTE

“Assistenza sanitaria territoriale insufficiente, barriere architettoniche ovunque ed immobilismo di fronte alle nuove povertà: welfare bocciato”

“Anche per quanto concerne il sociale, l’amministrazione uscente promise, nel 2012, molto più di quello che è riuscita a fare”. Lo sostiene Lucca in Movimento, lista civica a sostegno della candidatura a sindaco di Remo Santini.

Nel programma 2012 di Tambellini si legge: “Sul futuro di Campo di Marte, che costituisce uno dei punti su cui si costruisce il progetto salute per i cittadini, sarà il Comune di Lucca a decidere (…) la destinazione deve rimanere prettamente sanitaria”. Si prevedeva inoltre un “Patto per la salute” con la cittadinanza per una programmazione omogenea ed unitaria e, riguardo all’assistenza si scriveva: “Potenzieremo l’assistenza domiciliare, il telesoccorso, i centri di aggregazione, i centri diurni per persone parzialmente o totalmente non autosufficienti ed i ricoveri temporanei in residenza sanitaria assistenziale”. Nel programma, inoltre, veniva assicurata grande attenzione verso i disabili ed anche nei confronti delle sacche di povertà cittadine.

Per la fascia anziana della popolazione (over 70), quella che in larga parte si trova a vivere con pensioni abbondantemente sotto i 1000 euro, Santini propone, invece, voucher da 200 euro, in modo che siano i singoli a fare le proprie scelte su tempo libero, sanità e altre esigenze.

Un altro settore che denota un’assoluta emergenza, per i lucchesi, è quello relativo all’assegnazione della case popolari ed i servizi sociali: “Quest’anno 54 famiglie italiane sono rimaste fuori dalla graduatoria – afferma la lista – per cui appare evidente che serva un sistema che preveda esenzioni fiscali per fasce di reddito basso e controlli ancora più stringenti con consolati ed ambasciate, per verificare che gli assegnatari non abbiano realmente proprietà immobiliari all’estero”.

“Spiace constatare – attacca la lista – che quasi tutte queste proposte siano rimaste sulla carta. Lucca detiene un triste record: è la prima città in Italia per presenza di barriere architettoniche. Anche l’ultimo ‘Rapporto annuale sulla povertà’ stilato dalla Caritas Diocesana di Lucca – non da noi – evidenzia il drammatico aumento della percentuale di nuovi poveri, fra i quali, accanto agli stranieri, cresce la mole dei lucchesi. L’assistenza sanitaria territoriale? Il sistema non funziona e non si fa nulla per potenziarlo. Campo di Marte? Nel nuovo piano strutturale la destinazione è tutt’altro che unicamente sanitaria”.

“Sostenendo Remo Santini – conclude la lista – guardiamo ad un modello di assistenza sociale nuovo ed efficiente:  pensiamo ad una città in cui l’ambulatorio infermieristico e l’assistenza domiciliare siano davvero i pilastri del sistema. Una presenza reale di sanitari vicino ai cittadini, quindi, mediante il potenziamento del personale, alla quale affiancare un rafforzamento dei posti letto di cure intermedie, RSA e Centri diurni. Un luogo in cui il Campo di Marte mantenga una destinazione esclusivamente sanitaria per la riabilitazione post degenza al San Luca. Una città che sappia attivare una corsia parallela per i casi meno urgenti, per ridurre la clamorosa pressione odierna sul Pronto Soccorso. I vantaggi per i cittadini sarebbero notevoli: presa in carico integrata da parte di professionisti, crescente rapporto di fiducia con i medici e maggiore rapidità del servizio”.

 

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