All’insegna dello sconcerto

E’ sconcertante constatare che nella generale indifferenza l’area dell’ex campo balilla ha di fatto perduto il suo valore di elemento costitutivo di un paesaggio protetto ed è stata ridotta ad una squallida distesa di ghiaia a servizio delle strutture del festival e dei comics.

E’ sconcertante constatare come non crei scandalo che le Mura Urbane e l’intero centro storico con le sue piazze e i suoi monumenti siano stabilmente asserviti per fini di profitto a manifestazioni ludico commerciali che recano loro offesa tradendone la storia ed il valore culturale e paesaggistico.

E’ sconcertante che l’amministrazione comunale sia promotrice e sostenga economicamente iniziative non consentite dalla normativa vigente (Codice dei Beni Culturali).

E’ sconcertante che non si oda la voce contraria della Soprintendenza cui compete la tutela del patrimonio culturale del Paese.

E’ sconcertante constatare come non sia compreso che il destino dei luoghi d’arte e di storia si giuoca sull’uso che se ne fa; come non sia compreso che la loro impropria destinazione se pure non distrugge materialmente li degrada nella considerazione collettiva, allontana dalla loro conoscenza e ne nega la valorizzazione.

E’ sconcertante constatare come divergano le strade della previsione normativa rispetto all’azione concreta di coloro che di quelle norme dovrebbero garantire il rispetto e l’applicazione. E’ sconcertante constatare come neppure il formale assoggettamento a vincolo culturale (Decreto Mibact regionale del luglio 2017) del complesso monumentale delle Mura Urbane, valga ad impedirne l‘abuso.

E’ sconcertante constatare come Piazza Napoleone, per la cui realizzazione volta a dar lustro e risalto al Palazzo Pubblico Elisa Baciocchi sacrificò case, chiese e torri, sia avvilita nel corso dell’intero anno e culturalmente degradata a sede di eventi che ne annullano il valore architettonico, quali il festival, i comics, la pista di pattinaggio e l’avvicendarsi continuo di bancarelle e mercatini.

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