Lucca e Puccini, Barsanti: “La giunta raccoglie ciò che ha seminato. Adesso basta frittate, la prossima da evitare è quella sullo stadio”

Lucca, 16 novembre – Sullo scontro tra Viareggio e Lucca in merito alle celebrazioni pucciniane, interviene il consigliere di Difendere Lucca Fabio Barsanti che sottolinea come le rivalità e i malumori interni al Pd finiscano per tenere in scacco la città. 

“Lucca ancora una volta sotto scacco del Pd e dei suoi litigi interni – afferma Barsanti in una nota – e a farne le spese è una città intera. Le celebrazioni del centenario della morte di Puccini sono iniziate male e stanno finendo ancora peggio: prima il fallimento della candidatura a Capitale della Cultura; poi la bruttissima figura su Caselli e il Caffè Di Simo, e adesso la decisione di Viareggio, dove qualcuno è giusto dirlo si è un po’ montato la testa, di celebrare da sola le iniziative proprio per l’atteggiamento di chi dirige il Comune di Lucca. Ci sono troppe partite importanti per la città, e questa giunta sembra proprio non esserne all’altezza”. 

Tra le prossime questioni sul tappeto, Barsanti mette la proposta per il rifacimento dello stadio Porta Elisa: “Il nuovo stadio – prosegue la nota – è da troppo tempo in attesa di una risposta da parte dell’amministrazione Tambellini, che deve fare chiarezza sulla sua volontà di andare avanti. L’auspicio di un’importante fetta della città è che venga dichiarato l’interesse pubblico in tempi stretti, per poi predisporre gli strumenti affinché il privato possa finalmente contare sulle condizioni favorevoli. Un’opportunità per la città, sia dal punto di vista sportivo che di prestigio e di beneficio per tutta un’area della città. L’alternativa è investire soldi pubblici nell’adeguamento dell’attuale Porta Elisa”.

“Non c’è più tempo per errori e distrazioni – conclude il consigliere di Difendere Lucca – che hanno già pesantemente compromesso la città. Se da una parte l’amministrazione avrà difficilmente l’occasione per recuperare il deficit sin qui accumulato per le celebrazioni pucciniane, così come sui disastri nella vicenda della vendita della Manifattura, almeno dimostri di salvare il salvabile e abbia un sussulto di dignità spianando la strada per il progetto del nuovo Porta Elisa”.

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