Lucca Crea racconta il suo 2020 alla città

 

 

Pronto il rendiconto culturale e sociale dell’attività 

 

Reagire con creatività alla pandemia; tenere in vita il sogno e il legame del pubblico con il festival e realizzare importanti novità da lasciare in eredità per i prossimi anni: questi i punti salienti del Bilancio Culturale e sociale 2020 che Lucca Crea mette a disposizione della città, con un volume che raccoglie tutte le informazioni sulle attività della società. Il settore delle fiere e dei convegni, quello in cui opera Lucca Crea è stato quello maggiormente colpito dalla pandemia, con perdite medie nell’anno 2020 superiori all’80%. A testimonianza concreta di quanto sia il comparto che ha sofferto maggiormente, anche rispetto a turismo, ristorazione o altri settori della cultura, è arrivata la deroga a livello europeo, al regime De Minimis. Infatti le aziende del settore sono le prime autorizzate dall’UE a ricevere “Ristori” oltre il tetto standard imposto da tale legge.

 

“La società – commenta Francesca Fazzi, presidente di Lucca Crea – che vive solo su entrate proprie, senza contributi pubblici, è riuscita comunque a cogliere importanti risultati, mantenendo alto il profilo culturale e delle relazioni,  a partire da un importante ponte con La Galleria degli Uffizi, il cui direttore Eike Schmidt, durante la cerimonia di apertura ha aperto a collaborazioni che si svilupperanno negli anni”.

“In un anno così difficile – aggiunge il direttore generale Emanuele Vietina – abbiamo realizzato grandi traguardi. Lucca Changes ha mantenuto alta la qualità delle proposte culturali e ha rafforzato il valore del marchio; ampliato gli asset comunicativi, mettendo a frutto per esempio la straordinaria partnership con il gruppo Rai, che ha diffuso per oltre tre mesi i contenuti della manifestazione attraverso Rai Play, oltre ai momenti unici durante il festival come l’intervista all’iconico giornalista Vincenzo Mollica, e le premiazioni degli Oscar del fumetto italiano: i Lucca Comics & Games Award”.

Lucca Changes è stato la misura del cambiamento imposto dalla pandemia: una rete sul territorio di 115 avamposti in tutta Italia, i “Campfire” (librerie, fumetterie e negozi di giochi) che hanno presentato le oltre 200 novità editoriali della manifestazione; i 320 eventi digitali, sviluppati insieme ad oltre 50 editori come Mondadori, Panini, Salani, partner internazionali come Amazon, BMW, Nintendo, Sony, e Istituzioni nazionali come Polizia di Stato, Centro Nazionale Trapianti e Ministero degli Esteri. I dati sono senza precedenti: un milione e mezzo di telespettatori, 330 autori coinvolti, e 17.000 visitatori nei Campfire. Infine il volume edito da Mondadori a marchio Rizzoli, “Lucca Comics & Games: storie e immagini del festival della Cultura Pop”, uscito in tutte le librerie italiane rende omaggio al festival degli anni tra il 2000 e il 2019, quelli della svolta transmediale, che lo hanno portato ad essere dichiarato il più importante festival europeo della cultura pop.

 

Se le manifestazioni, grandi e piccole a cui Lucca Crea ha dovuto  rinunciare sono sotto gli occhi di tutti (Verdemura, Collezionando, Murabilia…etc), è forse meno noto come la società abbia reagito mettendo a frutto tutta la propria esperienza e cogliendo ogni possibilità: dal grande lavoro sui fondi ristoro, alla selezione di bandi, all’adesione a prestigiosi progetti speciali. Il Polo Fiere dopo attenta preparazione, è stato reso luogo idoneo ad ospitare concorsi di enti pubblici e privati, di medie e piccole dimensioni, in pieno rispetto delle normative Covid; mentre i progetti speciali (Co-Mix, In Habit, Giocaruolando etc..) hanno assunto grande valenza strategica. Fra questi ricordiamo l’importante collaborazione con il MAECI (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale) che ha voluto coinvolgere Lucca Crea nelle attività legate alla Settimana della lingua italiana nel mondo, portando il nome di Lucca negli Istituti Italiani di cultura come: Shanghai, Istanbul, Praga, Los Angeles, Belgrado, Il Cairo, Madrid, Jakarta, Dakar, Lione, Bucarest e Abu Dhabi.

 

Le relazioni intessute hanno portato la società ad essere accreditata ai massimi livelli del sistema fieristico nazionale, con l’affiliazione ad AEFI (Associazione Esposizioni e Fiere Italiane), che rappresenta il sistema fieristico nazionale con 41 enti associati e oltre 1.000 manifestazioni all’anno. La condotta di Lucca Crea ha portato inoltre la società a ottenere due ‘stellette’ su tre del rating di legalità attribuito dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato AGCM.

 

Lucca Crea inoltre poi ha fatto la sua parte anche durante il lockdown creando e diffondendo i suoi valori tramite i canali social per invitare il suo pubblico a seguire le disposizioni di legge con la campagna #Inerdathome, promuovendo anche raccolte per destinare fondi e attrezzature al sistema sanitario regionale, conclusosi con l’evento promosso dalla Prefettura di Lucca, “Come ti frego il virus”, con il professor Massimo Galli e il disegnatore Silver, moderato dal giornalista Roberto Corbò.

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Seppur in un anno così difficile in cui si è dovuto rinunciare a tanto, la società ha difeso il rapporto privilegiato con il mondo della scuola, con la creazione di approfondimenti specifici riguardanti, la didattica. Rientrano in questo contesto: “I Rodarici” e  “L’Ora di Lezione non Basta”, realizzati per favorire  la didattica ludica.  Insieme ad IMT si sono lanciate le attività del Game Science Research Center, portando a 57 il numero di esperti e ricercatori che hanno aderito alle attività di ricerca scientifica dedicate al gioco.

 

Le molte novità intraprese, anche in campo digitale e multimediale, costituiranno un’importante eredità da sviluppare negli anni a venire, in vista delle prossime edizioni.

ecco il link al documento
https://www.luccacrea.it/fileadmin/documents/bilanci/2020_Lucca_Crea_BILANCIO_SOCIALE/pdf/2020_Lucca_Crea_BILANCIO_SOCIALE.pdf

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