Celebrazione del Giorno del Ricordo

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Oggi pomeriggio, mercoledì 10 febbraio all’ex Real Collegio, si sono svolte le celebrazioni per il Giorno del Ricordo nel quale, come ogni anno, viene rinnovata la memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

Le autorità cittadine hanno collocato una corona celebrativa alla targa posta sulla facciata dell’ex Real Collegio, già sede del campo di raccolta profughi nel quale visse una parte dei 1.239 esuli giunti a Lucca a partire dal 1947, e a seguire hanno preso parte alla cerimonia insieme ai componenti la comunità degli esuli e alla cittadinanza. All’’iniziativa, coordinata dal presidente del Consiglio comunale di Lucca Matteo Garzella, hanno portato il proprio saluto il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini e il presidente della provincia Luca Menesini. Nella parte iniziale della cerimonia il pianista Simone Soldati ha eseguito un intervento musicale suonando brani di Puccini, Chopin e Antonio Smareglia, quest’ultimo nato a Pola nel 1854. Successivamente ha preso la parola Armando Spinelli, esule di Zara, e Mario Andretti, esule istriano già campione del mondo di Formula Uno, che è tornato a Lucca, città nella quale è stato accolto come profugo tra il 1948 e il 1955, proprio per presenziare alla celebrazione del Giorno del Ricordo. Ad Andretti il presidente ha Menesini ha donato la medaglia della Provincia di Lucca coniata in occasione del 150° anniversario della Repubblica Italiana.

Sempre nel corso della celebrazione è stato proiettato in anteprima il foto-documentario ideato dal presidente Garzella “Mario Andretti. L’esule che divenne campione” e realizzato da Foto Alcide (durata 20’).

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