Lucca celebra il Giorno del Ricordo attraverso “La valigia della memoria” dell’esule istriana Argia Pasqualis, realizzata dagli studenti dell’Isi Pertini

L’assessora Vietina: “Argia ci consegna una memoria che contrasta l’odio: è questa la memoria che ci aiuta e ci sostiene”. Al Real Collegio cerimonia ufficiale con la deposizione di una corona d’alloro.

La città di Lucca ha celebrato questa mattina (10 febbraio) il Giorno del Ricordo.

Attraverso un incontro online sulla pagina facebook della Casa della memoria e sul canale yutube del Comune di Lucca, è stato presentato l’e-book e il video “La valigia della memoria”, realizzati entrambi dagli studenti della V A dell’Isi Pertini, con il coordinamento di Adele Donnici e Paolo Battistini. Si tratta della raccolta dei materiali lasciati da Argia Pasqualis, esule istriana e maestra, che negli ultimi anni della sua vita ha portato la sua testimonianza sull’Istria e sull’esperienza di vita nel campo profughi nelle scuole del territorio lucchese.

Il recupero della memoria – ha detto l’assessora alla continuità della memoria storica Ilaria Vietina, aprendo l’appuntamento con le scuole – è sempre un’occasione di grande valore perché mette in gioco l’esposizione pubblica di episodi personali e provoca una introspezione profonda in chi racconta. Sappiamo che a questa operazione è legato spesso un riattivarsi di dolori, di sofferenze che le persone hanno affrontato e che spesso restano taciute nell’anima e provocano una nuova sofferenza, quando vengono rievocate. Per le persone che incontriamo nei nostri percorsi di recupero delle memorie molti sono stati i decenni di silenzio e recenti le opportunità di porre di nuovo alla superficie gli elementi della storia di vita di cui sono portatori. Possiamo pensare che anche per Argia sia avvenuto qualcosa del genere, non possiamo più contare sul suo racconto diretto, ma i suoi appunti e le parole che ha lasciato, generosamente recuperati dal professore Paolo Battistini, suo affezionato e rispettoso figlio, ci permettono di accostarci a vicende pregnanti. Vogliamo farlo con il massimo rispetto e la massima delicatezza, attraverso la lettura che ne danno le allieve e gli allievi dell’Istituto Pertini. La memoria, ci insegna Elie Wiesel può alimentare l’odio o contrastare l’odio, Argia ci consegna una memoria che contrasta l’odio: è questa la memoria che ci aiuta e ci sostiene. Ringraziamo dunque Argia per averci insegnato tutto questo, ringraziamo chi ci permette di ascoltare ancora le sue parole, ringraziamo chi ci insegna, con le sue parole, ad imparare ancora come costruire una comunità aperta, accogliente, solidale”.

A seguire, davanti al Real Collegio dove si trova l’epigrafe che commemora il Centro di raccolta che ospitò 1200 cittadini istriani, fiumani e dalmati costretti all’esodo dalle loro terre dopo la Seconda guerra mondiale, si è svolta la cerimonia ufficiale con la deposizione di una corona di alloro alla presenza del sindaco Alessandro Tambellini, del prefetto Francesco Esposito, del presidente del consiglio comunale Francesco Battistini, del consigliere provinciale Patrizio Andreuccetti e delle altre autorità cittadine.

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