lucca – Al via il 25 novembre le Isole Ecologiche Fuori Terra

Presentato in una conferenza stampa il progetto di Comune e Sistema Ambiente

 

Prenderà il via il 25 novembre prossimo quella che già si annuncia come una vera e propria svolta nell’organizzazione e nella gestione della raccolta differenziata del centro storico di Lucca. Svolta che nasce con la finalità di salvaguardare l’ambiente e il decoro urbano: un duplice, fondamentale obiettivo, pienamente condiviso dall’amministrazione comunale e da Sistema Ambiente, l’azienda pubblico-privata che si occupa dello smaltimento dei rifiuti e del servizio di igiene urbana ed ambientale, che proprio a partire dalla fine di novembre avvieranno la realizzazione di un progetto che porterà all’eliminazione della raccolta dei sacchetti filo-strada e all’introduzione di 70 nuove isole ecologiche fuori terra. In una prima fase, le 70 isole, scelte su un totale di 97 sottoposte alla Soprintendenza, verranno collocate nel centro storico, in aggiunta a quelle a scomparsa già esistenti. Per la prima volta, il nuovo servizio consentirà anche la raccolta separata del vetro. Una scelta tecnica, questa, che aumenterà la qualità della differenziata e permetterà di ricavare maggiori risorse economiche dalla vendita del materiale, con auspicabili, sensibili benefici sul costo complessivo del servizio sostenuto dai cittadini.

isole e contenitori coerenti con le disposizioni della soprintendenza

Il progetto è stato presentato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella Sala degli Specchi di Palazzo Orsetti, dall’assessore all’Ambiente del Comune di Lucca, Francesco Raspini, e dal presidente di Sistema Ambiente, Matteo Romani. Presente, fra gli altri, la dirigente dell’azienda che presiede allo smaltimento dei rifiuti, ingegner Caterina Susini.

Come ha ricordato proprio l’assessore Raspini, sia la collocazione delle isole, sia la tipologia dei nuovi contenitori sono coerenti con le disposizioni della Soprintendenza, la quale, seppure in via ancora informale, ha sostanzialmente condiviso le soluzioni proposte da Comune e Sistema Ambiente, per cui da piazza della Magione, sede dell’organo periferico del Mibac, a breve dovrebbe arrivare il nulla-osta che consentirà l’avvio del progetto entro la data prestabilita del 25 novembre.

Il presidente di Sistema Ambiente, da parte sua, ha sottolineato la capacità progettuale della società a prevalente capitale pubblico che, forte anche dell’approvazione dei tecnici e della giunta di Palazzo Orsetti, è riuscita a catalizzare su questa operazione un finanziamento a fondo perduto della Regione Toscana di ben 1 milione e 393, pari al 50% del costo complessivo di 2 milioni e 786 mila euro. L’altro 50% sarà interamente a carico di Sistema Ambiente.

le isole e i nuovi contenitori 

La nuova metodologia di raccolta differenziata prevede dunque la realizzazione di 70 isole fuori terra, mediante contenitori metallici verniciati di colore tipo “corten” (o color piombo, a seconda dei luoghi) e perciò adatto alle tonalità presenti nel centro storico. Il conferimento dei rifiuti è consentito attraverso uno sportello superiore apribile solo con tessera dotata di tecnologia di identificazione a radiofrequenza (RFID) personalizzato. Il prelievo e lo svuotamento dei bidoni carrellati presenti all’interno del contenitore avviene attraverso uno sportello frontale con chiave, in dotazione all’operatore che effettua l’operazione. Con questa attrezzatura è possibile rilevare il numero dei conferimenti giornalieri effettuati dall’utenza, per ognuna delle quattro tipologie di rifiuti presenti e stabilire a priori il numero e la tipologia dei soggetti abilitati al conferimento. Oltre all’eliminazione dell’impatto visivo rappresentato dai sacchetti esposti ad ogni ora del giorno e della notte, queste isole fuori terra danno la possibilità al cittadino di utilizzarle secondo le proprie esigenze ed inoltre, con la lettura del RFID con cui si apre lo sportello per il conferimento dei rifiuti, sarà possibile applicare una tariffa puntuale in ragione dei conferimenti effettuati e, quindi, dei rifiuti prodotti.

Ciascuna isola è composta da “mascheramenti” in grado di contenere 5 contenitori carrellati che permettano il conferimento di altrettante tipologie di rifiuto: multimateriale leggero, vetro, carta, organico e Rifiuto Urbano Residuo (RUR). Sarà composta da 2 “mascheramenti” doppi, ognuno dei quali è in grado di ospitare altrettanti contenitori carrellati da 360 litri per le 4 tipologie di rifiuto (carta, organico, multimateriale leggero e vetro) e un ulteriore mascheramento singolo per il RUR in grado di ospitare un contenitore, sempre da 360 litri, dotato di sistema di misurazione volumetrica (tipo calotta/cassetto). Tali moduli potranno essere disgiunti tra loro oppure accoppiabili “schiena/schiena” o “fianco/fianco”. In questo modo, i contenitori risultano di piccolo ingombro, facile spostamento e basso impatto ambientale, e consentono di raggiungere capillarmente tutte le zone del centro storico, rendendo alla cittadinanza un servizio diffuso di raccolta rifiuti svincolando i conferimenti dal calendario di esposizione attualmente in uso.

lucca come mantova e assisi

I contenitori previsti dal progetto di Comune e Sistema Ambiente sono stati installati anche in altre realtà storiche di pregio come Mantova, Assisi e altri centri dell’Umbria. “Concordo con la Soprintendente Angela Acordon – puntualizza l’assessore Raspini – quando afferma che è certamente difficile in una città così piccola e così densa di elevate testimonianze culturali collocare qualsiasi tipo di contenitore per la raccolta dei rifiuti, ma che è un compromesso inevitabile per venire incontro alle esigenze dei cittadini che vivono nel centro storico”.

“Questo nuovo sistema per la raccolta differenziata dei rifiuti – prosegue Raspini – ci permetterà di eliminare la processione di sacchetti e sacchettini filo-strada. Quello che stiamo realizzando è un cambiamento coraggioso, che ci trova ancora una volta vicini, attenti e innovativi rispetto ai temi ambientali e dell’economia circolare e quindi rispetto alla sensibilità della cittadinanza, imprimendo un impulso positivo al decoro, alla pulizia e alla tutela della nostra città”.

utenze domestiche e non domestiche

Ad entrare ulteriormente nel dettaglio dell’operazione isole fuori terra, il presidente Romani e la dirigente di Sistema Ambiente Susini hanno spiegato che le utenze non domestiche, la cui quantità di rifiuto le renda simili ad un’ utenza domestica, saranno dotate delle tessere per il conferimento alle isole, mentre le utenze domestiche la cui quantità di rifiuto sia elevato saranno servite con un servizio domiciliare,  attraverso la dotazione di contenitori carrellati e vuotature ad orario ed in giorni prestabiliti.

Alle utenze non domestiche saranno consegnati contenitori carrellati dotati di trasponder UHF e chiusura, in modo da evitare l’esposizione di sacchi sfusi e la contaminazione del rifiuto da parte di terzi.

Le utenze domestiche coinvolte saranno 5.323 e le non domestiche assimilate 1.657, che usufruiranno delle isole, e 361 UND che avranno il servizio domiciliare.

incontri con la cittadinanza

Comune e Sistema Ambiente hanno deciso di convocare una serie di assemblee pubbliche per un confronto ed un coinvolgimento sempre più diretto con i cittadini e con le organizzazioni economiche di Lucca. La prima si terrà il 24 ottobre, alle ore 18, al Cred (Centro Risorse Educative e Didattiche) in via Sant’Andrea n°33. Nell’occasione, saranno consegnate anche le prime tessere per l’utilizzo delle isole.

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