LUCCA, 50 SFUMATURE DI CENTRODESTRA

Centrodestra so che ci sei, allora batti un colpo di serietà e passa dalla provocazione alla proposta politica per Lucca. Quella di queste settimane, infatti, espressa a diverso titolo è solo volontà di smuovere le acque a pochi mesi dal voto, è solo provocazione forse anche propositiva, costruttiva ma che adesso deve cessare perché capace soltanto, alla lunga, di confondere il cittadino e allontanare da noi l’elettore che è in lui.

Parafrasando un noto romanzo dell’ultimo periodo potremmo dire che a Lucca, come altrove in Italia, ci sono cinquanta sfumature politiche di centrodestra che, sebbene sembri impossibile ad un primo pensiero, possono farsi sintesi in un concreto progetto amministrativo per il governo della città dei prossimi cinque anni.

Non mancano i punti in comune, superiori alle divergenze anche di ordine personale, dall’opposizione alla politica condotta all’attuale amministrazione, all’essere alternativa all’egemonia di governo della sinistra in tutta la provincia, al ripudio completo di qualsiasi candidatura estranea alla nostra cultura politica come quella di un Tagliasacchi o di altri “cervelli in fuga” dall’apparato del Pd lucchese o da ovunque non si conti o si comandi più, fino alla consapevolezza che solo una coalizione delle forze politiche e civiche del centrodestra in un progetto nuovo può sperare di farcela alle urne.

Umiltà, sacrificio e basso profilo da parte di tutti i superstiti, a diverso titolo rappresentanti delle forze politiche e civiche e detentori di poteri decisionali, sono gli ingredienti basilari per ritrovare un minimo di serietà e per recuperare una credibilità, ancora lontana, nei confronti della cittadinanza lucchese che è, nel momento in cui scrivo, ancora più lontana dalla nostra politica di quanto si possa credere.

Si lavori apertamente a creare questa nuova coalizione, la si saldi sulle idee e le soluzioni ai problemi della città prima che sui nomi, che di entrambe le cose non difettiamo e nessuno tra noi faccia l’errore di giocare la partita al chiuso di qualche palazzo, sperando che le divisioni del Pd o l’inezia del M5S lavori a sanare quel divario tra noi e la città che soltanto il nostro impegno politico, individuale e collettivo, può sperare di risolvere e riscrivere.

Meno comunicati stampa, lasciamo a casa i saggi perché poi il problema è sempre capire chi li hai nominati tali e più politica allora, farla alla luce del sole dove i cittadini possano esserne partecipi, che i partiti ci sono e possono ancora dimostrare di essere utili ad una causa come il futuro di Lucca, dove uomini e donne di provata capacità è serietà, assieme alle idee ed alle risposte per la città, non mancano.

Vittorio Fantozzi
Sindaco di Montecarlo
Coordinatore dal 23 luglio della consulta eletti del centrodestra

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