Invitiamo a tutti i cittadini a scendere con noi in piazza per il presidio il 5/1/2020 dalle 17 alle 21 in piazzale Don Baroni
> Non Siamo contrari al circo,ma siamo contrari al circo con animali ?
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> Crediamo fermamente che non sia possibile che nel 2020 ci si debba divertire sulla sofferenza degli altri, Perché di questo si tratta di vero e proprio sfruttamento di creature splendide, esseri viventi senzienti, dotati di coscienza ossia capaci di sentimenti,capaci di soffrire e nati liberi.
> Per quanto tempo ancora dovremo assistere a spettacoli dove gli animali vengono schiavizzati, picchiati e ridicolizzati in tristissime esibizioni?
> Noi crediamo che  in questi  spettacoli ci siano evidenti segnali di maltrattamento e prevaricazioni nei confronti degli animali tenuti prigionieri. Tutto questo dopo che gli animali sono stati allontanati dal loro ambiente naturale (in alcuni casi) e nel caso dei cuccioli allontanati anche dalla madre, alcuni sono nati in cattività ossia non hanno nemmeno conosciuto il loro vero ambiente o la libertà.
> La loro sofferenza inizia proprio nell’addestramento che:
> Ovviamente non può essere dolce, dietro agli animali ammaestrati c’è sempre violenza e coercizione.
> Le condizioni di detenzione nei circhi sono pessime, gabbie troppo piccole, condizioni igieniche scarse o nulle.

perché è giusto VIETARLI?
Numerosi Sono gli esperti nazionali ed internazionali che ci chiariscono ogni dubbio o perplessità sui circhi e Cosa si nasconde dietro un tendone da circo. Infatti fino a qualche anno fa, a sostenere la battaglia contro l’uso degli animali nei circhi erano solo gli animalisti che si schieravano contro i circensi per motivi etici, denunciando abusi e maltrattamenti verso gli animali. Oggi, al nostro fianco si uniscono le voci della scienza e dei veterinari. Steven Harris, Professore onorario, docente alla Scuola di Scienze Biologiche dell’Università di Bristol, ha condotto delle ricerche diventate un punto di riferimento internazionale; nel 2016 ha pubblicato “The welfare of wild animals in circuses” che consolida e approfondisce l’esito del suo lavoro: «La vita nei circhi non può garantire agli animali selvatici ed esotici il soddisfacimento dei livelli minimi di benessere. Si tratta di una vita passata in condizioni di prigionia, in cui gli animali vanno incontro a costanti disturbi psico-fisici, senza alcun controllo sui propri bisogni, una vita fatta essenzialmente di esibizioni negli spettacoli, di esposizione al pubblico, di continui viaggi e trasferimenti. La vita degli animali nei circhi non può considerarsi “una buona vita” né “degna di essere vissuta”». La FNOVI (Federazione Nazionale Ordine Veterinari Italiani) ha preso una forte posizione in merito ai circhi con animali con un disegno di legge che prevede anche la graduale dismissione dell’utilizzo degli animali, che dovrebbero a sua volta andare in santuari dove potrebbero finalmente avere una loro vita, l’ordine afferma che:”nei circhi non esiste la possibilità che il benessere degli animali e il rispetto delle loro esigenze etologiche siano garantiti, nonostante le attività svolte dai medici veterinari”. Sono inoltre diversi i professionisti attenti al mondo animale come la dott.ssa Manzoni psicoterapeuta che ha redatto un documento sulle valenze antipedagogiche dell’abuso degli animali in circhi, spettacoli e manifestazioni, dove spiega che assistere a tali atti di violenza nella prima infanzia porta a vari fattori negativi come la rimozione dell’empatia, l’apprendimento dell’insensibilità, il considerare l’animale un animale incapace di provare emozioni e dolore, il considerare normale il dominio del più forte sul più debole. Negli spettacoli circensi i bambini che vedendo l’adulto ridere e divertirsi di fronte a tristezza, dolore e disagio da parte dell’animale, si abitua a non vedere la sofferenza dell’animale ed impara che è divertente, vengono cosi cancellate le sue reazioni istintive.
Ritengo che non sia giusto o civile disporre della vita degli altri a nostro piacimento, è necessario e urgente intraprendere una strada che ci porti al rispetto di tutti gli esseri viventi. Ai miei figli vorrei insegnare che il vero spettacolo è la liberta di ogni individuo.
in Italia è necessaria e urgente una riforma del settore dello spettacolo che preveda la dismissione degli animali dai circhi e la riconversione delle tradizionali attività circensi secondo forme di spettacolo che valorizzino espressioni artistiche davvero “umane”?.
Auspico un cambiamento di rotta.
Animalisti Italiani -Claudia Corsini – delegata regionale
Lucca per l’ambiente-
Riscatto Animale .
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