_L’OSSO CONDITOIO__________16112929_1169678543131390_2734129568973106936_o
Fino agli anni ’70 non era difficile incontrare i pastori nella loro transumanza e quelli toscani si distinguevano dagli altri perché avevano appeso al collo con una corda l’osso conditoio, un osso di prosciutto e in mano un sacchetto di fagioli.
A cosa serviva? Durante la transumanza al tramonto si doveva trovare per forza un punto di appoggio, una famiglia che ti ospitava nelle vicinanze di una casa e ti offriva un piatto di minestra calda, in cambio venivano offerti i fagioli e l’osso che messo nella zuppa o nel minestrone di fagioli dava sapore alla pietanza.
Ma non solo, andava di casa in casa di pentola in pentola, nelle campagne le famiglie si scambiavano i prodotti, ti prestavano l’osso conditoio e gli davi le uova, il sale, un cesto di verdura, si era soliti fare questo, sia per bisogno che per socializzazione, poi una volta a settimana si andava al mercato in città ad acquistare le cose che servivano se c’erano i soldi.
L’osso conditoio poi una volta usato nella zuppa veniva attaccato ad un chiodo con una corda in un posto fresco e asciutto, domani poteva servire ancora fino a quando aveva sapore.
DI EZIO LUXCCHESI

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