Un trionfo: per il terzo anno consecutivo l’Orchestra Filarmonica di Lucca, diretta da Andrea Colombini, raccoglie un successo epocale al Musikverein di Vienna, tempio mondiale della musica ( 19 dicembre). Nella celebre sala d’oro (quella del concerto di capodanno) il concerto “Puccini e i suoi tre tenori” incanta un pubblico coinvolto ed entusiasta fin dalle prime battute.

 VIENNA

L’ensemble guidata da Colombini, composta anche dal coro lirico della Versilia, dalla Schola Cantorum labronica, da elementi dell’Orchestra Filarmonica di Vienna e capitanata dai tenori Nicola Simone Mugnaini, Simone Frediani e Mattia Nebbiai, regala così l’immagine di una Lucca bella e vincente, capace di esportare il binomio indissolubile con Puccini in giro per il globo.

Così, da Tosca a Fanciulla del West, da Madama Butterfly a Turandot, passando per la prima viennese di Inno a Roma, il concerto si muove tra arie del Maestro e componimenti di Verdi, Mozart e Leoncavallo, sino al gran finale con i tre tenori tutti insieme sul palco per Tu scendi dalle stelle, Adeste Fideles, Astro del Ciel e O’ sole mio, che viene bissata a grande richiesta.

Il pubblico si alza in piedi a più riprese, scandendo con applausi ritmici le performances: nella sala sono 1850 i presenti e, subito fuori, viene allestito un maxischermo che raduna una folla ulteriore. Alla fine ci saranno dieci minuti di applausi, una standing ovation e ben due bis.

“E’ un onore essere qui per il terzo anno consecutivo, nel tempio mondiale della musica – prende la parola un Andrea Colombini visibilmente commosso per l’accoglienza riservata – e ricevere ogni volta un tributo più grande ci emoziona. Oggi abbiamo addirittura superato le due scorse esibizioni. Siamo qui a rappresentare Lucca, la città natale di Giacomo Puccini: siamo orgogliosi di farvela conoscere e di condividerla con voi. Vi portiamo le note del nostro Maestro come arma contro la guerra: con la musica, infatti, vinceremo sempre”:

Il concerto è aperto da Recondita Armonia, con Mugnaini che immediatamente conquista la platea, trionfale anche con il Trovatore e Turandot. Terza esibizione consecutiva per il il più giovane dei tenori, Nebbiai, che emoziona con Madama Butterfly e trascina con l’Aida. Sorprendente anche il debutto viennese di Simone Frediani, che dà prova di grande professionalità commuovendo il pubblico con una sentita interpretazione di Pagliacci, seguita E lucevan le stelle.

 Il concerto raggiunge il suo apice con l’esecuzione congiunta di Inno a Roma, con i tre interpreti che salgono insieme sul balcone che ospita il grande organo della sala.

 Il finale è maestoso con bis per Nessun Dorma e O’ sole mio: “Un successo che va ben oltre le nostre migliori aspettative- commenta Colombini- nonostante il calore dimostratoci dal pubblico viennese già gli scorsi anni. Siamo onorati e al tempo stesso sorpresi del livello qualitativo raggiunto: abituati ad un tipo di accoglienza e di consenso da parte di un audience di questa caratura sarà triste tornare a Lucca ed essere criticati da chi ai nostri concerti non partecipa nemmeno. Tuttavia siamo stati lieti di viaggiare fino a Vienna, a spese unicamente del Festival, per dimostrare che Lucca è la città di Giacomo Puccini e che chi sa fare cultura a livello internazionale raccoglie i giusti riconoscimenti”. Riconoscimenti che arrivano anche dal direttore del Musikverein, Klaus Krenn, che si è personalmente complimentato con il Maestro Colombini per lo splendido lavoro messo in atto, augurandosi di poter ospitare nuovamente il team musicale lucchese.

L’evento gode del patrocinio dell’Ambasciata italiana a Vienna (con l’ambasciatore Giorgio Marrapodi che si è speso personalmente) e dell’Istituto italiano di cultura che ha sede nella capitale austriaca, rappresentato in sala da Clara Bencivenga Trillmich. Hanno contribuito alla trasferta viennese anche Lucca Promos e la Camera di Commercio di Lucca.

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