Il candidato al Consiglio regionale (circoscrizione di Lucca e Provincia) nelle liste di Fratelli d’Italia, Marco Santi Guerrieri, ha chiuso la sua compagna elettorale con un sopralluogo, in compagnia dell’onorevole Achille Totaro e del rappresentante regionale del Sindacato della Polizia

Penitenziaria, Calogero Panevino, alla Casa Circondariale di Lucca.

Nella conferenza stampa seguita alla visita, dove i rappresentanti politici e sindacali hanno incontrato ed ascoltato i problemi dei detenuti e delle guardie carcerarie, sono emersi dati interessanti.

Intanto che il sovraffollamento di cui soffriva il “San Giorgio” nei tempi passati, almeno sul momento, non sussiste più: a fronte die 200 ed oltre detenuti che stavano dentro il “fatiscente e vecchio carcere lucchese”, adesso ve ne sono solo 115. Di questi oltre il 60% sono stranieri. Per l’esattezza: 25 Rumeni, 25 del Marocco, 11 Tunisini, 11 Albanesi, 1 della Somali, 1 dalla Germania, 1 dalla Repubblica slovacca. Questo fatto ha portato, nella zona già economicamente depressa dei dintorni del carcere (dove hanno chiuso molti negozi e se n’è andata anche la CGIL con il suo Caf) ancora meno introiti: non viene nessuno o quasi a trovare questi immigrati, come accadeva una volta, quando i detenuti erano molti ed Italiani. Al momento delle visite, molti acquistavano oggetti, alimenti , indumenti, nei negozietti nei pressi del carcere, che adesso hanno tirato giù la saracinesca.

La diminuzione del numero in assoluto, è dovuto, – hanno spiegato i tre nella conferenza, – alla depenalizzazione di certi reati, all’introduzione di pene alternative, all’introduzione dei braccialetti elettronici di controllo.

Ma il numero è destinato, – è stato ancora affermato, – a risalire. E forse ad impennarsi! Per questo Totaro, Guerrieri e Panevino hanno avanzato la proposta, cavallo di battaglia di alcune formazioni di Destra e Centro-Destra, di poter far scontare agli stranieri le pene, per reati commessi in Italia, nei paesi di origine.

“Da non sottovalutare – ha precisato Santi Guerrieri- il fatto che il parziale svuotamento delle carceri, permetterebbe di recludere più persone residenti sul territorio e attualmente agli arresti domiciliari, condizione che nella maggior parte dei casi consente ai criminali di portare avanti la propria attività di spaccio, furto e quant’altro”.

Ascoltati anche i problemi del personale in servizio: a Lucca sono circa 100 le guardie carcerarie del San Giorgio, in leggero sottonumero rispetto alla pianta organica. Ma sono le condizioni del carcere a rendere anche a loro dura la vita. Il carcere è infatti un adattamento forzato (come quasi tutte le altre strutture di Lucca-città convento) di un antichissimo monastero, risalente addirittura all’epoca di Dante, poi riadattato nel ‘600, ma che avrebbe bisogno d’interventi radicali, per i quali non sembrano esserci però i fondi.

 

 

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