Fino al 9 agosto prosegue l’evento che valorizza le più originali esperienze della Regione Toscana nell’ambito della salute

Lucca protagonista, in particolare con le medicine complementari, nell’ambito dell’iniziativa “La salute prima di tutto”, con cui la sanità toscana si presenta nell’ambito dell’iniziativa “Fuori Expo”, a Milano.

Fino a domenica 9 agosto, nei Chiostri dell’Umanitaria, nei pressi di piazza Duomo, prosegue l’evento incentrato su alcune delle esperienze più importanti e anche originali che la Toscana mette in campo nell’ambito della salute e che hanno suscitato l’apprezzamento Dott. Elio Rossianche del Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, che ha visitato gli stand nei giorni scorsi.

A “Fuori Expo” la Regione Toscana propone infatti un itinerario con allestimenti e incontri dedicati a medicine complementari, alimentazione e stili di vita, cooperazione sanitaria internazionale e nutraceutica.

Quattro temi di grande valore – ha osservato l’assessore al diritto alla salute, welfare e integrazione Stefania Saccardi che nel sistema sanitario regionale hanno una presenza da protagonisti, non certo da comprimari”.

In particolare sulle medicine complementari l’assessore Saccardi ha ricordato che “stanno diventando in Toscana un partner indispensabile del nostro sistema di cura, corredato oggi da evidenze scientifiche chiare e un bagaglio di dati, conoscenze, consapevolezza. Strumenti stabili da affiancare nel nostro sistema per offrire un panorama di opportunità, ai toscani e non solo, a 360 gradi. E credo che questa debba essere sempre la scommessa di un sistema sanitario”.

relatori convegno su OncologiaNel corso dell’iniziativa si è svolta anche la tavola rotonda dal titolo Oncologia integrata: vivere con il tumore, le terapie sostenibili”, nel corso della quale sono state illustrate le esperienze di integrazione avviate in Toscana per migliorare la qualità di vita e il benessere dei malati di tumore anche con agopuntura, fitoterapia e omeopatia.

Il convegno prende spunto da un dato concreto e importante: un cittadino europeo su tre, durante il periodo di malattia, fa ricorso a qualcuna di queste terapie complementari, che determinano molti vantaggi – è stato evidenziato – ma che devono affiancare e non sostituire la medicina ufficiale. Si tratta poi di terapie davvero sostenibili, in quanto hanno scarsissimi effetti collaterali, aumentano le difese dell’organismo, hanno un alto livello di gradimento da parte dell’utenza.

In Toscana, tra l’altro, si ha una maggiore facilità di reperire le informazioni su queste terapie e spesso gli anziani e tutti i pazienti oncologici non devono pagare il ticket, così hanno possibilità di usufruire di queste cure.

“Applicando in rotazione o simultaneamente fito-omeo terapie e agopuntura – ha spiegato durante il convegno Elio Rossi, medico omeopatico e direttore dell’ambulatorio di omeopatia che ha sede nella Cittadella della Salute “Campo di Marte” di Lucca (istituito nel Foto di gruppo a Fuori Exposettembre 1998 e dal 2002 Centro di riferimento per la Regione Toscana) – c’è un effetto positivo sul 90% delle pazienti”.

“Da cinque anni – ha proseguito il dottor Rossi – lavoriamo, in collaborazione con l’Oncologia e con le altre strutture aziendali, nel trattamento degli effetti avversi di chemio e radioterapia in pazienti operate al seno, migliorando la loro qualità di vita.

L’omeopatia ha un utilizzo molto diffuso, ma solo recentemente nei Paesi occidentali (in alcuni Paesi del sud del mondo, come l’India, c’è quasi solo omeopatia, anche perché non ci sono molte alternative).

Anche in Europa è però possibile applicare l’omeopatia in ambito oncologico e la nostra esperienza di Lucca lo conferma. Per noi una delle domande prevalenti delle pazienti è lenire i sintomi della menopausa artificiale, perché ci occupiamo soprattutto di donne che hanno avuto un tumore al seno”.

“Sempre dalla nostra esperienza – ha infine sottolineato il direttore dell’ambulatorio di omeopatia di Lucca – risulta che la migliore qualità di vita dei pazienti ottenuta con le medicine complementari possa consentire anche un allungamento della loro aspettativa di vita”.

Share