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rovare lo schieramento di forze dell’ordine e forze speciali davanti un bar di Gallicano non è cosa da tutti i giorni, come del resto non è usuale trovarsi spalla spalla con Maroni, il Presidente della Regione Lombardia. Il Bar è completamente pieno, sia dentro che fuori: a prima vista sembra più un raduno di centrodestra che della Lega, visto la presenza anche di noti esponenti di Forza Italia. Il Sindaco Saisi da buon padrone di casa ha portato personalmente i saluti a Maroni, mentre da Altopascio è arrivato il Sindaco Marchetti che ha ricordato l’importanza di unire le forze di centrodestra per il futuro confronto con il Partito Democratico di Renzi. Scrivere di un incontro politico non è mai facile, troppo soggettivo e inquadrato per poter dare un vero giudizio senza essere influenzati da fattori esterni. La vera notizia è che il Presidente della Regione Lombardia Maroni è sbarcato a Gallicano, in un barino sulla provinciale. Il resto, i discorsi, le dichiarazioni e i proclami sono in secondo piano, forse anche in terzo. L’introduzione, come di consuetudine, è lasciata agli esponenti della Lega Nord locali, provinciali e regionali; i temi trattati sono ben conosciuti e poco importano svarioni su Turismo, Treni e sul Farro della Garfagnana: l’attesa è tutta per il discorso di Maroni. Essendo un politico di caratura nazionale accenna qualcosina sulla Sanità, ma subito dopo si concentra sulla sua Lombardia e sulla situazione politica a Roma. Usa un linguaggio semplice, mai troppo sopra le righe, caratteristica che dimostra una certa capacità di comunicare con il popolo. Annuncia orgoglioso che il prossimo anno la Regione Lombardia farà un Referendum per diventare Regione a Statuto Speciale: ce ne sono cinque in Italia, perchè non sei?. I presenti applaudono continuamente, anche se non è ben chiaro cosa possa portare questo Referendum alla Garfagnana. Si parla di profughi, clandestini e company, ma il tutto viene affrontato in ottica nazionale, ergo nessuno parla minimamente della provincia di Lucca o in particolar modo della Garfagnana. Forse la particolare situazione lucchese che vede stravolgere costumi politici nazionali impone un velo sulla vicenda. Comunque tutto finisce nel calderone dell’incontro politico,  l’evento è l’incontro stesso e non i concetti espressi. La disponibilità di Maroni è totale e il bagno di folla è quasi impressionante, considerando il clima freddo che accompagna la politica e i politici negli ultimi anni. Foto di rito, selfie, abbracci, baci e pacche sulle spalle: sembrano scene di altri tempi. Maroni saluta tutti e si allontana accompagnato dalla scorta, dai Carabinieri e dalle forze speciali: lentamente il barino della Garfagnana torna alla normalità archiviando una serata speciale. Qualcuno si domanda cosa abbia spinto un politico così importante in quel di Gallicano, e sinceramente la risposta soffia nel vento.

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