il lavatoio

Un pupazzo di neve, le immagini spietate del campo di concentramento, la morte e i carri funebri sono ritratti di una tragica realtà quotidiana consumata tra i cancelli di Terezin, il più grande campo di concentramento “transitorio” per Auschwitz o Mauthausen.

Immagini dure, disumane, toccanti, che non sembrano possibile appartenere ai ricordi di una bambina. Sono le immagini di Helga, deportata in Cecoslovacchia, insieme alla sua famiglia nel 1941. A differenza dei più noti disegni dei bambini di Terezin, quelli di Helga sono immagini della crudele esistenza che si consumava nel ghetto. Uno straordinario talento che rappresenta una preziosa testimonianza documentaria.

“Disegna ciò che vedi”, furono le parole che il padre di Helga disse dopo che la bambina gli aveva portato di nascosto all’interno del campo maschile una immagine di un pupazzo di neve, l’ultimo disegno davvero infantile della ragazzina. Spinta dalle parole del padre Helga si sentì chiamata a rappresentare la terribile quotidianità del Ghetto.  Queste immagini hanno posto fine alla sua infanzia.

“Disegna ciò che vedi- Helga Weissova, da Terezin i disegni di una bambina”, inaugura sabato 19 marzo alle ore 17.30, a Castiglione Garfagnana, al Palazzo Comunale e resterà visitabile a ingresso gratuito fino al 3 aprile.

L’esposizione a Castiglione Garfagnana dei disegni della piccola Helga – che è in precedenza stata allestita a Palazzo Ducale a Lucca, a Barga e a Borgo a Mozzano – è un’iniziativa che rientra nel calendario del Giorno della Memoria e del Ricordo 2016 ed è promossa dal Comune di Castiglione di Garfagnana, dalla Provincia di Lucca, dalla Scuola per la Pace e dall’Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Lucca

Orari apertura mostra: dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 12.30, sabato e domenica dalle 8.00 alle 19.00 (aperto Pasqua e Pasquetta)

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