l’OCA RIPIENA ALLA LUCCHESE 33827370_1624592850973288_1531361728871268352_n

specie per le feste nelle campagne è sempre usato da che mondo è mondo cucinare l’oca, ve ne serve una che sia un chilo e mezzo pulita.
Le ricette sono tante, variano da paese a paese, da famiglia a famiglia, questa ancora non l’avevo raccontata, è da provare.
Con un’oca del peso che ho detto serve 200 gr di carne di maiale, grassa e magra, 200 gr di manzo, entrambe macinate, una fetta di fegato di maiale e fegatini di pollo che triterete grossolanamente, un bicchierino di vino marsala o vinsanto, una manciata di olive snocciolate e affettate o tritate, una bella manciata di pioppini o funghi di altro tipo (vanno bene anche secchi e rinvenuti) una coppia d’ova, sale e pepe e amalgamate tutto per bene.
Riempiamo la nostra oca (magari disossata è meglio) e cuciamo le aperture, prendete una teglia molto capiente e ungiamola con grasso di maiale, strutto, un goccio d’olio, mettiamo in forno a cuocere a fuoco medio (la mettevano nel forno a legna dopo aver cotto il pane) cospargendola col suo grasso che cola per un’ora e mezzo, a questo punto aggiungete le patate fino a cottura.
In Garfagnana usava mettere nel piatto anche una fetta di polenta gialla affinché si inzuppasse dei grassi, và servita a fette dopo averla fatta sfumare un pò.

fonte ezio lucchesi

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