LO ZAFFERANONE SELVATICO

Carthamus lanatus L. Famiglia: Compositae29473000_10213859912523915_2819122532479806625_n

Nome italiano: Zafferanone selvatico
Nome inglese: Woolly distaff thistle

Sinonimi:
Carducellus lanatus Moris;
Kentrophyllum lanatum DC.;
Kentrophyllum turbinatum Gasparr. (incl.)

Etimologia: Carthamus: dall’arabo qurtum = tingere, con riferimento a C. tinctorius, il cui estratto secco veniva utilizzato come colorante.
Lanatus: per il fusto ragnateloso.

SISTEMATICA
Regno: Plantae
Tipo: Spermatophyta (piante con semi)
Sottotipo: Angiospermae (piante con fiori)
Classe: Dicotyledones
Sottoclasse: Asteridae
Ordine: Asterales
Famiglia: Asteraceae

DESCRIZIONE: Pianta erbacea annuale (talvolta biennale) alta fino a 1 metro, con fusto tomentoso, eretto, ramoso in alto, foglie cauline pennatosette, spinose. I capolini sono isolati all’estremità dei rami e sono formati da fiori tutti tubulosi, gialli.

Forma biologica: T scap
Periodo di fioritura: Giugno-Agosto
Altitudine minima: 0
Altitudine massima: 1300
Regioni in cui è presente: FRI VEN TRE LOM PIE LIG EMI TOS MAR UMB LAZ ABR MOL CAM PUG BAS CAL SIC SAR29497869_10213859912643918_3276728875907824949_n
Frequenza al Nord: Rara
Frequenza al Centro: Comune
Frequenza al Sud: Comune
Frequenza nelle Isole: Comune
Habitat: Luoghi incolti aridi
Corologia: Euri-Medit.
Note: I petali freschi o essiccati servirono nel passato per tingere stoffe e carte pregiate. Ottima pianta per la preparazione di amari digestivi.

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