Come sempre il pubblico in Italia non è gestito male, è letteralmente NON GESTITO. Abbiamo il maggior patrimonio culturale del pianeta e rende meno di Francia, Regno Unito e probabilmente anche della Germania. E pensare che c’è gente convinta “possiamo vivere di turismo” NO. In Italia si vive solo e soltanto dei soldi dello stato.

Torino
16:30 del 28/05/2017
Scritto da Sasha
fonteitalianosveglia.com http://www.italianosveglia.com/lo_stato_ladro_affonda_la_cultura_musei_sul_baratro-b-99462.html

Come sempre il pubblico in Italia non è gestito male, è letteralmente NON GESTITO. Abbiamo il maggior patrimonio culturale del pianeta e rende meno di Francia, Regno Unito e probabilmente anche della Germania. E pensare che c’è gente convinta “possiamo vivere di turismo” NO. In Italia si vive solo e soltanto dei soldi dello stato.

Fino all’anno scorso i musei statali non avevano neppure un proprio bilancio. Il Mibact e l’associazione Civicum mettono a quadro quelli di 26 strutture e in futuro di tutti e 450. Dall’operazione trasparenza emergono i risultati di gestione e si scoprono i supersussidati e quelli a rischio fondi.

L’Italia, un museo a cielo aperto, la nazione mondiale dell’arte…noi non lo sappiamo perchè è per noi normalità,non lo sappiamo perchè una cattiva scuola non ce lo insegna.

Quindi qui tutto è arte, le vie, le piazze ovunque ti giri statue, colonne, affreschi..e che dire delle chiese? La basilica di San Zeno a Verona, tanto per dire, ha più capolavori del Moma di Ny e del National p. Museum di Taiwan messi insieme

L’idea di far pagare la vista dell’arte è tipica di paesi che ne hanno poca e quindi la possono rinchiudere in un museo, fatto impossibile in Italia, circondati come siamo da opere d’arte.

Tra l’altro perchè pagare il biglietto di un museo quando posso vedere un Mantegna o un Giotto gratis entrando in una chiesa?

Dunque la situazione gestionale di un museo in Italia non è facile, e non è paragonabile ad altri paesi a questo aggiungiamo il fatto che finora ai direttori statali “itaiani” non si è chiesto di raggiungere un risultato di cassa, per cui questi lavorano per lo stipendio, e la triste idea che la cultura non possa sposarsi con gli affari…può. può..basterebbe un chiosco di gadget all’uscita.e il numero degli incassi raddoppierebbe

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