IL CASO DELLO SCIOPERO DELLA MENSA SCOLASTICA ALLA PRIMARIA VASSALLE AL CENTRO DI UN’INTERROGAZIONE IL CONSIGLIERE DONDOLINI (FDI): “L’AMMINISTRAZIONE ERA A CONOSCENZA, PERCHE’ NON E’ INTERVENUTA? E PERCHE’ I NOSTRI STUDENTI HANNO LE TARIFFE PIU’ ALTE?
Il caso dello ‘sciopero del pasto in bianco’ messo in atto dagli alunni della primaria Vassalle entra in consiglio comunale.
Il consigliere Marco Dondolini di FdI ha infatti presentato un’interrogazione per sapere quali controlli siano stati messi in atto da parte dell’amministrazione comunale sui menù e, soprattutto <perchè le tariffe siano le più alte della Versilia>. “ICare provvede al servizio di refezione scolastica per i plessi di Viareggio, compreso l’Istituto comprensivo Viani al Marco Polo, e ha dato in gestione il centro cottura alla ditta Cirfood _ premette Dondolini  _ e da tempo i genitori avevano lamentato la necessità di variare il menù, la cottura non adeguata dei pasti, verdure bruciate nel piatto e quantitativi spesso non sufficienti. Situazione che è esplosa lunedì 18 gennaio con lo sciopero messo in atto dagli alunni della  Vassalle.

Tutto era prevedibile dato che la presidente del consiglio di istituto, già aveva inviato una formale e dettagliata segnalazione al sindaco di Viareggio e alla responsabile della refezione scolastica di ICare, Stefania Tori, in merito a tali disagi e proteste. Mi risulta infatti che _ causa Covid _ la commissione mensa da più di un anno non sia stata rinnovata: sono state trovate soluzioni alternative? L’amministrazione ha sorvegliato su questo scarso gradimento dei piatti da parte dei bambini? E adesso quali soluzioni si intendono percorrere per garantire una somministrazione con positivo riscontro degli utenti?”
Ma il consigliere Dondolini entra anche nel merito delle spese sostenute dai genitori: 5,38 euro a pasto mentre a Camaiore la mensa scolastica, gestita direttamente da Cirfood, prevede 4,30 euro a pasto.  “Penso sia opportuna _ aggiunge _ anche una rimodulazione complessiva degli scaglioni, perché presentano due iniquità:
le agevolazioni si hanno solo con in Isee fino a 12.619,31 euro; essendo poi il limite massimo l’importo di 5,38, questo viene pagato nella stessa misura da chi ha un reddito Isee appena sopra i 12619,31 euro, fino ad arrivare ai redditi più alti. E poi il Comune di Viareggio, come altri fanno, partecipa alla spesa di tale servizio a domanda individuale, sempre nell’ottica di contenere i costi per le famiglie che, numeri alla mano, restano i più alti pro capite di tutti i Comuni della Versilia?”

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